In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere il migliore portasapone per le proprie esigenze.

Ristrutturare il proprio bagno può rivelarsi anche un momento poco piacevole o, comunque, ricco di imprevisti. Nonostante questo, però, c’è un momento che, collocandosi più o meno al termine dei lavori dedicati a tubature e muratura, ci fa sentire finalmente alla fine dell’impegno, oltre a regalare dei momenti di particolare divertimento. Perché, che si ammetta o no, non esiste momento più esaltante della scelta degli accessori con cui arricchire e completare il proprio bagno

In questi rientrano tende e tappetini ma, soprattutto, portaspazzolino e portasapone. In questa guida, in particolare ci dedicheremo alla scelta del secondo oggetto che, per quanto piccolo, richiede un certo impegno.

Per prima cosa bisogna dire che un portasapone, come qualsiasi altro elemento da inserire, deve rispettare e seguire lo stile scelto per la propria stanza da bagno. Con stile, ovviamente, si intende il colore delle pareti e il design dei sanitari.

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Il primo elemento da considerare, dunque, al momento dell’acquisto di un portasapone è la selezione e l’identificazione del materiale migliore per il proprio bagno. La scelta può essere effettuata tra portasapone in acciaio inox, ceramica, ferro battuto,resina, materiali naturali, materiali riciclati, materiale tecnico,plastica, rame e decoupage. Torniamo a ripetere che molto dipende dal tipo di stile che si è scelto. Per questo motivo, dunque, in un bagno realizzato seguendo un gusto minimal, non può essere inserito con efficacia un portasapone realizzato con la tecnica del decoupage. In questo caso, sarebbe sicuramente consigliato dirigere la propria attenzione verso un modello realizzato in acciaio inox o in materiale tecnico, che subito riporta a un’atmosfera più moderna. La ceramica, magari ornata con dei delicati motivi floreali, invece, è più adatta a un ambiente dal gusto romantico vecchio stile, tipico delle stanze da bagno di una seconda casa in campagna.

Le aziende produttrici di accessori per bagno, poi, hanno messo in commercio delle soluzioni particolari che tengono conto delle esigenze ecologiche. Per questo motivo, dunque, sarà possibile scegliere dei portasapone realizzati in plastica riciclata colorata, grazie ai quali è possibile rendere più allegro e personale uno stile semplice caratterizzato da colorazioni monocromatiche. In questo caso è possibile scegliere tra sfumature diverse che vanno dal giallo all’azzurro e al verde smeraldo. Tutto per dare una sferzata di energia a un ambiente che, altrimenti, rischierebbe di essere particolarmente piatto.

Continuando ancora a esaminare i materiali con cui vengono realizzati i portasapone, poi, si devono menzionare alcuni modelli realizzati in materiali nobili come cristallo e marmo. In questo caso, si consiglia l’acquisto di questo tipo di portasapone per degli ambienti particolarmente strutturati, dove la parola d’ordine è lusso. L’ultima tendenza del settore, però, sono anche i portasapone in legno, capaci di accontentare i gusti più ricercati e anche le esigenze eco. Il legno, infatti, è un materiale molto duttile che riesce a abbinarsi a qualsiasi stile e ad altri materiali, come l’acciaio, con cui vengono realizzati alcuni elementi dei sanitari come la rubinetteria. Concluso il viaggio all’interno dei materiali utilizzati per realizzare i vari modelli di portasapone, bisogna concentrarsi su un altro aspetto importante come la forma.

Anche in questo caso non bisogna perdere mai di vista le morbidezze o le spigolosità utilizzate per l’arredo del mobile bagno e, soprattutto, del lavandino. In questo senso, dunque, se il lavabo è tondo, anche il portasapone posto sul bordo dovrà seguire la stessa linea. Se, al contrario, si è scelta una forma più squadrata ed essenziale, si opterà per un portasapone dall’ispirazione geometrica. Nel caso, però, niente di quanto detto fino a questo punto riesca a soddisfare il gusto personale o l’immagine del bagno ideale, nulla proibisce di ricorrere ad una decisa personalizzazione, gettandosi, ad esempio, in una intensa esperienza di fai da te. In questo modo, ad esempio, è possibile realizzare un portasapone con dei contenitori particolari che, almeno all’origine, non sono applicati alla stanza da bagno. Un’altra soluzione possibile, poi, potrebbe anche essere il mercatino di antiquariato in cui rintracciare sempre delle possibilità interessanti. In questi luoghi, infatti, non è raro potere rintracciare dei completi da bagno risalenti ai primi anni del novecento o agli anni sessanta e settanta. In questo caso, però, si parla di modernariato.

Chiudiamo con un’alternativa che ha un sapore antico. Si tratta del portasapone senza dosatore, ossia il semplice appoggio dove posare la saponetta. In passato era l’unica opzione possibile per il bagno. Con il tempo, poi, l’utilizzo della saponetta è andato svanendo sostituito dal più igienico dispenser. Attualmente, però, sembra che il sapone profumato stia tornando di moda, grazie anche a dei veri e propri artisti della saponeria. Grazie a loro, infatti, la saponetta è tornata a essere un oggetto da personalizzare ed esibire su un piattino dal gusto vintage. Per accontentare, però, le esigenze di tutti, soprattutto per quanto riguarda il bagno degli ospiti, potrebbe essere una soluzione interessante inserire sia l’opzione del piattino sia quella del dispenser.

Seguendo le indicazioni proposte in questa guida è possibile scegliere il migliore portasapone in modo semplice e veloce.

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