In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere la migliore smerigliatrice angolare per le proprie esigenze.

Un appassionato di fai da te non può fare a meno di una smerigliatrice angolare, conosciuta anche con il nome di flex, uno strumento che serve principalmente a tagliare, ma non solo, e che trova spazio in un’infinità di applicazioni.

Oltre a tagliare ogni tipo di superficie, quindi marmo, ferro, metalli in genere, piastrelle, pietra, con la smerigliatrice angolare è possibile anche eliminare la ruggine, limare, lucidare, levigare e smussare, ecco perché è facile capire per quali ragioni non è possibile fare a meno di questo dispositivo.

Anche nel caso in cui non si sia degli incalliti appassionati di fai da te, è vero che in ogni casa, prima o poi, capita di dovere eseguire lavoretti più o meno importanti e riparazioni di vario genere, operazioni che, se fatte in proprio, comportano di sicuro un risparmio in termini di denaro.

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Se stai pensando di compare una smerigliatrice angolare ma non sai come orientarti e verso quale indirizzarti viste le numerose proposte attualmente disponibili sul mercato, non ti resta che continuare a leggere questa guida, nella quale, oltre a fornirti tutte le informazioni essenziali su questo utilissimo strumento di lavoro, ti daremo anche buoni consigli per aiutarti a scegliere quella che meglio risponde alle tue esigenze.

Prima di iniziare a vedere in maniera più dettagliata le caratteristiche principali di una smerigliatrice angolare, chiariamo da subito che le parti principali da valutare sono due, il disco, cioè la parte rotante dello strumento in questione, e la potenza del motore.
Troviamo poi un punto fondamentale da tenere a mente, la smerigliatrice angolare, se non utilizzata come si deve o se utilizzata senza le indispensabili precauzioni, può essere molto pericolosa, ragione per cui, al momento di comprarne una, se non siete degli esperti o se avete dubbi di qualsiasi genere in merito, lasciatevi consigliare dal rivenditore e orientatevi sempre e comunque verso un modello di qualità, di una marca riconosciuta e soprattutto provvisto di tutti quei sistemi idonei, anzi indispensabili, a renderla il più sicura possibile.
Fatta questa doverosa premessa, passiamo ora a vedere cosa c’è da sapere sulle smerigliatrici angolari per un acquisto consapevole.

I dischi della smerigliatrice sono di vario tipo.
Le dimensioni dei dischi sono tre in tutto

-115 mm di diametro, per uso non professionale, che trovano difficoltà a tagliare materiali duri come il ferro o il marmo ma sono adatti a lavori di precisione, per esempio a togliere la ruggine, visto che leggero e maneggevole.

-125 mm di diametro, una lama non professionale neppure questa, ma capace di tagliare spessori di 8 centimetri senza incontrare alcuna difficoltà.

-230 mm di diametro, lame adatte a tagliare qualsiasi materiale e spessore, ma montabili su smerigliatrici grandi, quindi poco maneggevoli e che richiedono una certa abilità nell’uso.

Se non siete esperti e se la smerigliatrice angolare vi serve per il fai da te in casa o comunque per un utilizzo non professionale, scegliere per una delle due prime misure, in quanto la smerigliatrice è comunque uno strumento pericoloso, che richiede determinate precauzioni per essere utilizzata in sicurezza.
Inoltre, visto che i dischi generalmente si comprano a parte rispetto alla smerigliatrice, accertatevi bene prima che la loro misura sia compatibile con il tipo di smerigliatrice sulla quale volete montarli.

Come detto in precedenza, l’altra parte di fondamentale importanza di una smerigliatrice è costituita dal motore.
Come prima cosa, è importante sapere che le smerigliatrici possono essere sia a batteria che a corrente elettrica.
Entrambe le tipologie, ovviamente, presentano vantaggi e svantaggi.
Quelle a batteria non hanno limiti di spazio, visto che possono essere utilizzate anche senza che vi sia una presa di corrente. Di contro, rispetto a quelle elettriche, sono limitate, hanno un motore meno potente e sono anche più pesanti, quindi meno maneggevoli da adoperare. Sono ideali per piccoli lavori, come togliere la ruggine da un cancello, e per il giardino, proprio perché non hanno bisogno di una presa elettrica per funzionare.
Le smerigliatrici con cavo funzionano solo con presa di corrente, pertanto il loro utilizzo dipende dalla lunghezza del cavo, che tra l’altro può rivelarsi un fastidioso impaccio in certi casi, per esempio quando si ha la necessità di salire su una scala. Tuttavia queste smerigliatrici hanno un motore più potente rispetto a quelle a batteria, che permette di utilizzarle per un numero maggiore di materiali, la loro autonomia inoltre, è di molto maggiore rispetto alle altre, anche se bisogna stare attenti a non fare surriscaldare il motore. Per un utilizzo intensivo su ferro e marmo, sono sicuramente da preferire.

La potenza del motore va da 600 a 2500 W, cerchiamo di capire quale potenza è preferibile.
Il consiglio è quello di non scendere al di sotto dei 600 w, ma neanche di scegliere un modello troppo potente, la smerigliatrice ideale per il fai da te dovrebbe avere una potenza di motore compresa fra 700 e 1000 w, da stabilire in base a quelle che sono le vostre esigenze in merito e quindi l’utilizzo che intendete fare del dispositivo.

Con l’espressione velocità a vuoto si indica il numero di giri al minuto che compie la lama, in pratica, questo parametro indica la velocità del taglio, che poi dipenderà dal tipo di materiale sul quale si va a operare.
Generalmente più il motore è potente più saranno i numeri di giri al minuto della lama, ma visto che non sempre è così, al momento dell’acquisto controllate con attenzione questo aspetto.
Tenete presente che con smerigliatrici da 115 o 125 mm un modello a 10000 giri al minuto è l’ideale, si può invece scendere se il modello è da 230 mm, ma è sempre meglio non andare sotto i 6000 giri.

Per quanto riguarda la rumorosità, sappiate che smerigliatrici silenziose non esistono, questi attrezzi sono altamente rumorosi, con emissioni sonore comprese tra i 90 e i 110 decibel.
Per questa ragione, quando adoperate una smerigliatrice angolare, indossate sempre cuffie per le orecchie.
Poi ci sono le vibrazioni, che se continue e prolungate nel tempo possono provocare danni.

Un aspetto importantissimo, quando ci si riferisce alla smerigliatrice angolare riguarda la sicurezza.
Posto che chi la utilizza ha l’obbligo di equipaggiarsi a dovere indossando occhiali di protezione, abiti resistenti, guanti e cuffie, è vero che il produttore ha a sua volta l’obbligo di dotare il prodotto di sistemi di sicurezza idonei e perfettamente confacenti alle norme in vigore.
I suddetti sistemi sono carter di sicurezza del disco, obbligatorio per ogni marca e modello, blocco albero motore, protezione contro il riavvio accidentale e avviamento graduale.

Dalla evidente pericolosità di uno strumento come la smerigliatrice angolare, deriva anche l’importanza della sua maneggevolezza.
Al momento dell’acquisto quindi, assicuratevi che l’attrezzo abbia tutte quelle caratteristiche indispensabili a renderlo comodo e pratico da usare anche dopo molte ore.
L’impugnatura deve essere ergonomica e antiscivolo, deve esserci una seconda impugnatura altrettanto ergonomica e antiscivolo, il peso deve essere il più basso possibile, la lunghezza del cavo, che va da 2 a 5 metri a seconda del modello, deve essere adeguata all’utilizzo che intendete fare della smerigliatrice.

I materiali di cui la smerigliatrice angolare è composta sono importantissimi, soprattutto per quanto concerne il disco.
I dischi sono di quattro tipi diversi, diamantati, telati, a spazzole e abrasivi, ognuno di essi adatto a diversi tipi di taglio e a diversi tipi di materiali.
Se non siete certi di quale faccia al caso vostro, chiedete consiglio al venditore.

Trattandosi di uno strumento potenzialmente pericoloso da utilizzare con accortezza e cautela, la marca è importante.
Affidarsi a marchi esperti nel settore e in esso operanti da lungo tempo, offre certamente maggiori garanzie sotto ogni punto di vista.
Tra i produttori più celebri segnaliamo almeno Bosch, DeWalt, Black and Decker, Makita e Metabo.

Vediamo quanto costa una smerigliatrice angolare.
Il prezzo è compreso fra 20 e 100 euro, quindi abbordabile, a seconda del marchio e del modello.
Potenza del motore e diametro del disco sono i fattori che maggiormente incidono sul prezzo di mercato dell’oggetto.
Trattandosi di un oggetto relativamente poco costoso, è preferibile non badare a pochi euro di differenza che possono esserci tra un modello e un altro di qualità superiore, proprio perché il costo non è mai eccessivo e un modello qualitativamente elevato garantisce non solo prestazioni migliori ma anche una maggiore sicurezza.
Riguardo le smerigliatrici angolari tuttavia, che, lo ribadiamo, sono strumenti pericolosi, al momento dell’acquisto l’aspetto che più dovete tenere in considerazione è la sicurezza, pertanto fate in modo di portare a casa un oggetto che da questo punto di vista sia in regola sotto ogni profilo.

La smerigliatrice angolare, a qualsiasi scopo la si utilizzi, che sia per tagliare materiali o per togliere la ruggine o per lucidare, richiede sempre e comunque un minimo di esperienza che permetta di usarla in modo consapevole e soprattutto senza rischi, per cui, se ritenete di non essere all’altezza del compito, fatevi aiutare o assistere da qualcuno che abbia dimestichezza con il mezzo.
Quando non è in funzione infine, riponete la smerigliatrice in un luogo adatto.

Seguendo i consigli proposti in questa guida è possibile scegliere la migliore smerigliatrice angolare in modo semplice e veloce.

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