I termocamini sono sempre più usati in questi ultimi anni perchè offrono un elevato rendimento energetico e permettono di sostituire completamente o in parte la caldaia. Per la sicurezza che garantiscono, sono da preferire quando la canna fumaria non assicura un tiraggio ottimale.

I termocamini, simili per aspetto ai modelli tradizionali, a differenza di questi ultimi, sono in grado di riscaldare un appartamento di 4-5 vani. Hanno un rendimento di combustione superiore al 70%, mentre quello di un camino classico è del 15-50%. L’elevata efficienza si traduce in un maggiore risparmio sui consumi e più calore con meno legna.

Normalmente sono costituiti da un monoblocco che preleva l’aria dall’esterno dell’ambiente mentre il focolare è chiuso da vetri in cristallo. Il funzionamento dei termocamini può avvenire ad aria o ad acqua oppure con funzionamento misto, l’alimentazione invece si basa o sulla legna o sul pellet oppure su entrambi i combustibili.

Oggi puoi riscaldare tutta la casa, sia che tu abbia un impianto autonomo o che sia collegata a quello condominiale, con un termocamino bello anche da vedere. I termocamini sono una valida alternativa ai camini tradizionali. I termocamini danno la possibilità di sfruttare l’energia termica prodotta dalla combustione della legna per riscaldare un intero appartamento con un massimo di 4 o 5 vani.

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Attraverso una rete di condotti il calore è convogliato dal locale in cui si trova il termocamino verso tutti gli altri da riscaldare. Grazie anche alla presenza di un vetro in cristallo che chiude il focolare, il termocamino ha una resa di combustione pari al 70%, contro quella di un camino tradizionale che varia dal 15 al 50%. Poiché fornisce anche l’acqua sanitaria, può essere installato al posto della caldaia.

Come tutti i camini, anche questo ha bisogno di una canna fumaria apposita per lo sfiato dei fumi di combustione. Con l’aiuto della pianta dell’appartamento, verifica attentamente in quale punto si trova, così da stabilire quale sia la posizione in cui è meglio installare l’apparecchio. Dal punto di vista del funzionamento come si vede nei disegni qui sotto, le possibilità sono due.

Quella meno invasiva consente di allacciare il camino all’impianto di riscaldamento e dell’acqua sanitaria già esistenti (in pratica sostituisce la caldaia) per produrre acqua calda. Il secondo scalda l’aria che, attraverso appositi canali a soffitto, raggiunge tutti i locali adiacenti il camino.

Caratteristiche

Il termocamino esternamente conserva l’aspetto del camino tradizionale, tranne che per la presenza dell’anta in vetroceramica che chiude il focolare, dotata di un’apertura a saliscendi. L’anta in vetroceramica, oltre a ottimizzare il rendimento, è anche un elemento di sicurezza, poiché isola la fiamma dal locale e non permette al fumo di uscire.

La struttura interna è di solito in acciaio, con focolare rivestito in ghisa. Lo scambiatore di calore, assorbe l’energia termica rilasciata dalla combustione e fa passare l’aria calda nell’elettroventilatore, che la immette nelle canalizzazioni. Richiede una presa d’aria per prelevare l’ossigeno dall’esterno e una canna fumaria idonea allo smaltimento di combustibili solidi, in acciaio inox.

La combustione della legna libera monossido di carbonio, anche se in quantità non nocive. Alcuni modelli di termocamini, sono dotati di un dispositivo che immette l’ossigeno surriscaldato dentro il focolare all’altezza della parte superiore delle fiamme. In questo modo, si crea una combustione secondaria che brucia il monossido residuo liberando calore e biossido di carbonio, innocuo.

Tipologie

I termocamini funzionano ad aria umidificata, ad acqua o a sistema misto e riescono a scaldare un’intera abitazione, anche su più livelli. Nel primo caso diffondondo l’aria calda umidificata attraverso un sistema a canalizzazione che termina in una serie di bocchettoni che possono essere predisposti anche in tutti gli ambienti della casa.

Gli altri, invece, possono scaldare sia l’acqua dei radiatori sia quella sanitaria. Si collegano direttamente all’impianto di riscaldamento con radiatori, termoconvettori o a tubi radianti e sono in grado di portare l’acqua nella caldaia a temperature elevate e in tempi molto brevi. Per il fatto di essere sicuri, i termocamini possono essere preferiti quando non si può installare una presa d’aria esterna, oppure quando le dimensioni della canna fumaria non assicurano un tiraggio ottimale.

Se non si desidera eliminare la caldaia a metano, gasolio o gpl, per esempio quando questa produce anche acqua sanitaria, si può decidere di utilizzare indifferentemente il termocamino o la caldaia, per esempio la prima d’inverno e la seconda quando i radiatori sono spenti.

Per questo, al momento dell’installazione della termocamino, il tecnico qualificato dovrà intercettare i collettori di mandata dell’impianto termo-sanitario. Basterà spegnere la caldaia quando si decide di utilizzare il termocamino e viceversa. Se la caldaia è da sostituire, è possibile riscaldare la casa con il solo termocamino e, d’estate, utilizzare uno scaldabagno, elettrico o a gas, per l’acqua sanitaria.

Per quanto riguarda l’alimentazione i termocamini possono essere alimentati a legna, a pellet, oppure a legna e pellet La doppia alimentazione, non disponibile però in tutti i modelli, permette il funzionamento continuo del termocamino. Quando la legna è esaurita, infatti, subentra automaticamente il pellet

Come Scegliere un Termocamino

Le aziende specializzate nella costruzione di termocamini ad acqua e ad aria professionali se sono davvero serie e all’avanguardia dovrebbero aggiornare costantemente i propri termocamini in base alle necessità degli utilizzatori. In questo modo, oltre alle esigenze di chi è già abituato ad utilizzare il camino, dovrebbero soddisfare anche le esigenze delle giovani coppie, dei professionisti e di quanti non sono abituati all’utilizzo del camino o stanno in casa solo per poche ore al giorno.

Infatti miglior vantaggio dei termocamini è rappresentato dal fatto che non è richiesta alcuna esperienza. Si deve semplicemente mettere la legna secondo le proprie necessità. Lo si può usare per cucinare, fare grigliate, pizze, cucina al coppo ecc. Se il tiraggio della canna fumaria è buono, inoltre, lo si può usare anche a porta completamente aperta.

In questo caso si avrà un consumo di legna aumentato del 20%-25%. Durante l’utilizzo non bisogna azionare pomelli, pulsanti, interruttori o altro e neppure bisogna stare attenti a quanta legna si mette o come la si mette. Un altro vantaggio derivato dall’acquisto e dall’installazione di uno degli ultimi tipi di termocamino è che lo si potrà rivestire veramente senza limitazioni.

Non si è costretti a rimanere a vista le solite facciate in ferro né a praticare finestre nel rivestimento e neppure ad acquistare il solito rivestimento standard del costruttore. L’unico elemento che rimarrà a vista è il frontalino che fa da cornice alla porta in vetro il quale può essere smontato e verniciato in qualsiasi colore e con qualsiasi tipo di vernice in quanto non è soggetto ad alte temperature.

Il termocamino se installato, regolato e adoperato secondo le indicazioni del costruttore dà grandi prestazioni termiche con consumi decisamente inferiori a qualsiasi altro generatore di calore.

Naturalmente i consumi riportati possono variare considerando come variabili da caso a caso la stagionatura della legna, la zona climatica e l’isolamento termico dell’abitazione.

I termocamini migliori sul commercio garantiscono un’ottima resa termica con bassi consumi di legna. Infatti con una sola carica di legna si dovrebbe riuscire a riscaldare tutta l’abitazione per oltre 6 ore e ad avere una scorta di acqua riscaldata per oltre 15 ore.

Con una carica pomeridiana si potrà riscaldare tutta l’abitazione fino a tarda notte e avere una scorta di acqua calda garantita anche nel cambio tra una carica di legna e l’altra e anche la notte fino al mattino successivo senza la necessità di avere in funzione altre caldaie. Il quantitativo di acqua varia dai 98 litri ai 140 litri in base al modello di termocamino scelto.

La temperatura iniziale (che coincide con lo spegnimento del fuoco) è di circa 50 o 55 gradi. Questa particolarità permette di prelevare acqua calda in qualsiasi momento del giorno e della notte anche con fuoco completamente spento da 10 o 15 ore.

Se si vuole avere riscaldamento e acqua calda per l’intera giornata, bisogna effettuare due cariche giornaliere (una di mattino e una di pomeriggio), oppure una carica al mattino e un pezzo di legna ogni tanto durante l’arco della giornata. La carica mattutina può essere più leggera di quella pomeridiana.

Se si decide di adoperarlo in modo diverso è importante farlo partire sempre con una carica di almeno 20 kg di legna. Questo serve a portare l’abitazione ad una temperatura confortevole e a mantenere pulito il termocamino e la canna fumaria dalle incrostazioni.

Il termocamino è facile da usare in quanto non è necessaria alcuna esperienza. Lo si può caricare come si desidera e innescare la fiamma dove capita, funzionerà sempre bene. Un consiglio utile è quello di posizionare la legna una sull’altra come se la si volesse accatastare. La più grande sotto e la più piccola sopra e di innescare la fiamma dal di sopra mediante un mucchietto di legna sottile.

Una volta caricato e innescata la fiamma (se sono state rispettate le indicazioni riportate nel manuale d’uso) non è più necessaria la presenza di una persona. La legna brucerà in modo lento e costante fino al suo completo esaurimento.

A fine combustione rimarrà un piano di brace che si potrà utilizzare per arrosti o altro tipo di cucina. Se non verrà utilizzata, la brace continuerà a produrre calore fino al suo completo esaurimento. Il mattino seguente, si troverà nel camino solo cenere combusta senza carboni e neppure spezzoni di legna non bruciati.

I termocamini funzionano sfruttando i principi naturali del tiraggio e della combustione. Questo sistema li consente di dare le massime prestazioni possibili senza alcun meccanismo. Di solito i sistemi impiantistici basati sullo stesso concetto sono illustrati sul manuale d’uso. Se si seguono alla lettera le istruzioni si potrà installare il proprio termocamino in poco tempo non spendendo molto.

Inoltre un altro fattore da non sottovalutare è che non si guasterà mai e darà tutte le prestazioni illustrate nel libretto d’uso adattandosi anche a qualsiasi rivestimento. I termocamini “di ultima generazione” possono alimentare tutti i tipi di impianti termici sia da soli che abbinati a qualsiasi altro tipo di caldaia a gas o ad altri generatori di calore. Negli schemi impiantisci forniti dal produttore dovrebbero già esserci schemi impiantistici che prevedono l’abbinamento di facile realizzazione e dal funzionamento automatico.

I termocamini più grandi possono riscaldare abitazioni fino a 300 mq in modo completamente autonomo anche in zone molto fredde senza alcuna necessità di avere in funzione altri generatori. Le sue prestazioni non hanno niente da invidiare alla caldaia a gas rispetto alla quale ha due importanti vantaggi: il consumo ridotto e un ambiente più salubre. Infatti nelle abitazioni dove è installato un termocamino non si dovrebbe creare mai condensa.

Per quanto riguarda la pulizia e la manutenzione del termocamino, la vantaggiosa struttura e l’ottima combustione facilitano l’autopulizia delle superfici interne, quindi senza necessità di intervento manuale. La cenere va prelevata nella maniera classica ovvero con paletta e secchiello ogni due-tre giorni di utilizzo. Meglio se non c’è il cassetto perché si potrebbe rilevare ingombrante e pesante.

Il vetro della porta deve essere pulito ogni giorno in modo tale che lo sporco non si attacchi. Per la pulizia si possono usare gli stessi prodotti che si usano per il forno da cucina. Nonostante le particolarità è buona norma effettuare una pulizia annuale del termocamino..

In base al modello di termocamino scelto cambia la potenza termica, le misure di ingombro e il peso, ma di solito non cambia l’estetica che rimane pressoché uguale. Ogni modello è stato studiato per riscaldare un certo ambiente. Alcuni termocamini sono provvisti di un solo tipo di porta la quale è dotata di vetro ceramico resistente a 750 gradi e a qualsiasi sbalzo di temperatura.

La porta si apre sia a saliscendi che a braccio verso l’esterno. La porta è dotata di frontalino smontabile mediante il quale si accede a tutti i meccanismi interni della serranda senza smontare il rivestimento.

Centralina elettronica

Molte aziende produttrici si stanno specializzando oltre alla produzione di una vasta gamma di termocamini anche alla produzione di una centralina per comandare il circolatore e eventuali valvole elettriche sulla linea dell’acqua calda sanitaria. La centralina funziona con i parametri impostati dall’azienda e non può essere modificata. Questo permette ai termocamini di poter dare le prestazioni dichiarate senza complicare la vita all’installatore e neppure all’utilizzatore.

Le istruzioni sono a corredo della centralina. Bisogna star attenti a scegliere l’azienda giusta per l’acquisto del termocamino non solo perchè il prezzo non è così esiguo ma anche perchè alcune aziende offrono un servizio informazioni in grado di dare ogni tipo di risposta non solo sul termocamino ma anche sull’installazione, sull’abbinamento con altri generatori di calore e su qualsiasi altro argomento attinente, a tutto vantaggio dell’acquirente.

Gli interessati potranno usufruire di questo servizio sia prima dell’acquisto, sia nella fase di installazione che durante l’uso del termocamino. Il servizio offerto dovrebbe essere a disposizione di tutti e completamente gratuito.

La garanzia e i prezzi

La garanzia per i termocamini fa riferimento alla legge Europea correlata dalle sue direttive, ma alcune aziende potrebbero offrire altre garanzie come per esempio
Una garanzia di cinque anni sul corpo caldaia alle seguenti condizioni, se il corpo caldaia dovesse presentare delle perdite d’acqua nei primi cinque anni di vita, l’acquirente ha diritto ad un nuovo termocamino in sostituzione.
La garanzia totale sulle prestazionim il consumatore può acquistare il termocamino, installarlo nella sua abitazione, utilizzarlo e testarlo. Se anche una sola delle prestazioni riportate nel libretto d’istruzione non corrispondesse a verità ,egli potrà riportarlo al venditore e pretendere il rimborso della spesa.

Per poter usufruire della garanzia è necessario che il termocamino sia scelto in base alla grandezza dell’abitazione, che venga installato, regolato e adoperato secondo quanto riportato nel manuale d’uso e che il circolatore ed eventuali valvole elettriche vengano comandate dalla centralina originale dell’azienda produttrice.

Per quanto riguarda il prezzo di vendita dei termocamini alcuni costruttori hanno un listino sul quale ogni rivenditore applica uno sconto a sua discrezione mentre altre presentano un listino unico che contiene i prezzi di vendita al pubblico già scontati. Chiunque venda tali prodotti si è impegnato a non applicare un prezzo superiore a quello di listino. I prezzi dei termocamini variano a seconda del modello scelto e quindi di quanti mq si devono riscaldare.

Il modello per riscaldare circa 100 mq della propria abitazione si aggira intorno ai 1.900,00 euro mentre se la propria casa è di 150 mq si passa ad un modello di termocamino che costa all’incirca 2.000,00 euro. Infine per uno che riscaldi 300 mq serve un modello di termocamino da circa 2.500,00 euro. I prezzi dei termocamini, di solito, sono comprensivi dello scambiatore interno per la produzione di acqua calda sanitaria e della porta a scomparsa verticale con vetro ceramico mentre la centralina automatica è esclusa, ma il prezzo non è esorbitante: costa mediamente sui 60 euro.

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