In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere la migliore yogurtiera per le proprie esigenze.

Una delle mode del momento è riuscire a fare tutto con le nostre mani. In realtà, oltre a quanto stabilito da tendenze più o meno passeggere, c’è della soddisfazione nel creare da soli e nella propria cucina alimenti che, in caso contrario andremmo a comprare negli alimentari o nei supermercati dalla grande distribuzione.à

Se è possibile trovarli sugli scaffali o nei frigoriferi di qualsiasi negozio, vediamo perché affaticarsi tanto per prepararli da soli. Senza disturbare la soddisfazione personale di cui abbiamo parlato proprio all’inizio dell’articolo, lavorando in casa alcuni elementi c’è la possibilità di agire sulla qualità finale del prodotto e, ovviamente, anche sulla sua leggerezza. Dunque, che si dia via libera alla realizzazione della pasta fatta in casa, del pane, del gelato e, in questo caso specifico, anche dello yogurt.

Per realizzare questa crema di base acida, si deve utilizzare uno strumento che comincia a fare la sua comparsa sui pensili della cucina di molti italiani. Stiamo, ovviamente, parlando della yogurtiera, nuovo oggetto dei desideri di chi si diletta in sperimentazioni casalinghe e di chi presta particolare attenzione al mantenimento della forma fisica. Nonostante questo, però, in pochi conoscono esattamente il funzionamento della macchina e la tecnica necessaria per creare lo yogurt. In sostanza, si tratta di una specie d’incubatrice. Qui i batteri naturali delle yogurt devono essere mantenuti al caldo per potere proliferare tranquillamente. Considerate che per portare a termine il tutto, è necessario fare passare del tempo, dunque la yogurtiera deve mantenere una temperatura costante intorno ai 40 gradi.

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Stabilita la funzionalità, sul mercato sono stati messi dei modelli diversi di yogurtiera, soprattutto per quanto riguarda la struttura. Partendo da questo elemento, possiamo dire che la divisione avviene fondamentalmente due tipologie, quelle a caraffa e quelle a vasetti. La domanda fondamentale, a questo punto, è relativa a quale scegliere per avere delle prestazioni migliori dal punto di vista della funzionalità. Una risposta unica non esiste. La cosa migliore è andare a vedere da vicino questi due modelli. Per quanto riguarda la yogurtiera a caraffa, questa ha una struttura veramente semplice, formata da due cestelli. Uno è più piccolo e risulta essere quello dove vengono inseriti gli ingredienti. L’altro, il più grande, ha il compito di creare una camera di aria calda in modo tale che i batteri dello yogurt possano prolifere tranquillamente. Tra i vantaggi di questo modello c’è, sicuramente, il poco spazio occupato in cucina ma, al tempo stesso, non permette di dosare la quantità di yogurt prodotta e, soprattutto, di variare con i gusti durante la preparazione.

Per quanto riguarda la yogurtiera a vasetti, questa occupa indubbiamente maggiore spazio, ma permette di lavorare più gusti allo stesso tempo. Per quanto riguarda la sua struttura, infine, è caratterizzata, molto semplicemente, da un vassoio capace di contenere sei diversi contenitori e da un coperchio con cui chiudere ermeticamente il tutto. Una volta terminato il processo di preparazione, poi, sarà sufficiente chiudere ogni vasetto con il proprio coperchio per riporlo in frigorifero e tenerlo fino al consumo.

Inoltre, alcune di queste yogurtiere prevedono contenitori della medesima grandezza, mentre in altri è possibile trovarne di grandezze diverse. In questo modo, per esempio, è possibile preparare quantità diverse di prodotto, in base al reale consumo o al bisogno momentaneo.

A questo punto, una volta scelto il modello che meglio si adatta alle vostre esigenze, è opportuno andare a considerare le prestazioni. Con questo termine, però, non ci si riferisce alla potenza in watt, o almeno non solo a questo elemento. Piuttosto è più interessante capire di cosa è realmente capace la macchina che state per comprare e, quindi, cosa potete fare attraverso il suo utilizzo. Per esempio, i modelli più avanzati permettono anche la preparazione di formaggi cremosi o dei dessert a base di latte. Si tratta di una possibilità particolarmente ricercata e ambita da chi vuole mettersi alla prova con la cucina o vuole provare, il più possibile, a produrre in modo autonomo con le proprie mani. Stabilito questo, però, è doveroso parlare anche di consumi. Come abbiamo detto in precedenza, la funzionalità di questo piccolo macchinario è di mantenere una temperatura stabile per permettere la fermentazione di batteri. Il tutto per molto tempo. Questo significa che una yogurtiera con un numero di watt bassi consente anche di mantenere sotto controllo la bolletta dell’elettricità. Maggiori watt, invece, si trovano in modelli avanzati con cui è possibile preparare anche formaggi. In quel caso, per esempio, ci troviamo di fronte a valori pari ai 50 W. Terminiamo le considerazioni sulle prestazioni con uno sguardo ai tempi di realizzazione. Considerate che, per quanto riguarda questo elemento, non sono presenti grandi variazioni visto che la tempistica necessaria è standardizzata. Il che significa che il vostro yogurt, non importa che tipo di macchinario utilizzate, non sarà pronto prima di otto ore.

Ovviamente è impensabile pensare di dovere controllare il vostro macchinario con costanza durante tutta la lavorazione. Per questo motivo è importante considerare le altre funzionalità di cui è capace la yogurtiera che state per comprare. Fondamentale è lo spegnimento automatico, che non dovrebbe mai mancare nel modello scelto. In caso contrario, sareste costretti a vigilare con costanza su quanto accade all’interno senza potere avere tempo libero. Il tutto per preparare yogurt in casa. Dunque, accertatevi sempre che questa funzione sia presente. Lo spegnimento automatico, infatti, fermerà il macchinario alla fine del processo in modo del tutto automatico. In alcuni casi, poi, è previsto anche un avviso acustico. Altrettanto importante è la presenza del timer. Grazie a questo elemento, infatti, è possibile vedere nel dettaglio quanto tempo manca alla fine del processo e, di conseguenza, organizzarsi per fare in modo che lo yogurt non rimanga troppo tempo fuori dal frigorifero. Come se non bastasse, poi, alcuni modelli, offrono anche la possibilità di allungare i tempi di preparazione anche di alcune ore. Per finire, poi, non può mancare lo schermo, grazie al quale controllare anche con una sola occhiata lo stato.

All’inizio di questa guida abbiamo accennato alla struttura del macchinario, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni e lo spazio richiesto. Nonostante questo, però, vale la pena riprendere il discorso per approfondire alcuni elementi che non devono mancare assolutamente. Innanzi tutto partiamo dal coperchio. Sembra trattarsi di una caratteristica secondaria che, in realtà, nasconde una certa importanza per quanto riguarda la praticità. Per questo è sempre meglio scegliere dei modelli con coperchi trasparenti. Così, infatti, è possibile seguire la preparazione e il livello della fermentazione. In caso contrario, invece, il risultato finale sin scoprirà solo una volta terminato il procedimento, visto che non è assolutamente consigliabile aprire la yogurtiera mentre è in funzione.

Se, poi, avete scelto una yogurtiera a vani, il coperchio avrebbe un valore aggiunto se presentasse anche un vano dove riporre i tappi in attesa che lo yogurt fermenti all’interno. In questo modo tutti gli elementi riguardanti la yogurtiera sono riposti ordinatamente e non corrono il rischio di andare perduti o essere utilizzati per altri vasetti. Come elemento finale, ma non meno importante degli altri che abbiamo appena visto, bisogna considerare anche la capacità del macchinario acquistato. Con questo ci si riferisce, in modo specifico, alla quantità di yogurt che può essere prodotta. Quindi, prima di comprare il modello giusto, dovete considerare con attenzione la quantità di alimento che consumate nell’arco di una settimana, visto che la sua capacità massima di mantenimento all’interno di un frigorifero è di dieci giorni. Tutto questo, ovviamente, è funzionale a evitare inutili sprechi. Solitamente  i modelli classici hanno una capacità pari a 1 litro di prodotto, equivalente a otto porzioni da supermercato. Per quanto riguarda i modelli a vasetti, invece, si ha una capacità leggermente maggiore, ossia pari a 150 g.

Siamo arrivati alla parte finale, ossia a quella degli accessori che, in qualche modo, arricchiscono da sempre il valore della macchina che si intende acquistare. Inoltre, per quanto riguarda i modelli più moderni sono praticamente indispensabili per rendere particolarmente versatile la vostra yogurtiera. Qualunque sia la vostra scelta, però, considerate che i modelli a vasetti sono dotati di un numero maggiore di accessori rispetto a quelli a caraffa. Partendo proprio da queste, un elemento che non dovrebbe mai mancare è la presenza di un coperchio trasparente per il cestello interno, ossia quello più piccolo. La sua funzione, ovviamente, è di conservare nel migliore dei modi il prodotto finale. I questo modo, dunque, la quantità di yogurt realizzato può essere conservato in frigorifero senza essere travasato in un altro contenitore.

Per quanto riguarda le yogurtiere a vasetti, invece, la nostra attenzione si concentra proprio su questi ultimi. Come abbiamo detto possono essere di capienza e grandezza diversa, inoltre alcuni modelli offrono un doppio set di preparazione, in modo tale che, finito un ciclo, si può dare immediatamente inizio a un altro. Che ci crediate o no, poi, anche il coperchio può essere più o meno accurato. Alcuni di questi, infatti, presentano anche un datario, dove poter segnare esattamente il giorno di preparazione. Questo permette di capire entro quanto poter consumare il prodotto e, in caso, dare la precedenza a una quantità di yogurt preparato in precedenza. Chiudiamo, poi, con dei modelli di ultima generazione, ossia quelli grazie al quale potete preparare dei formaggi spalmabili. In questo caso un accessorio fondamentale è rappresentato dalle fuscelle, ossia dei vasetti bucherellati dai quali far uscire l’acqua in eccesso per poter avere il vostro formaggio fatto rigorosamente in casa.

Seguendo i consigli proposti in questa guida è possibile scegliere la migliore yogurtiera in modo semplice e veloce.

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