Da quando l’uomo ha sostituito il baratto con la vendita tramite lo scambio del denaro ha avuto l’esigenza di indicare un prezzo, un valore economico, su ogni merce e articolo destinato alla vendita. Da prima a mano con cartellini e inchiostro, a oggi con le prezzatrici elettroniche.

Quando osservando la merce esposta in un negozio siamo interessati all’acquisto di un determinato oggetto o di un capo di vestiario la prima cosa che guardiamo dopo l’oggetto stesso è il prezzo, questo perché a meno di avere fonti inesauribili di denaro, cosa che non penso sia tanto comune, siamo interessati a valutare l’aspetto economico per verificare la fattibilità del suo acquisto. Le considerazioni economiche, specialmente in momento di crisi generale come quella attuale, sono alla base praticamente di ogni acquisto, dall’oggetto più piccolo ed economico all’acquisto più grande e importante.

Per questo motivo su ogni oggetto esposto in un negozio o in una superficie commerciale è apposto il prezzo di vendita, tale prezzo può essere indicato con cartellini o etichette, piccole o grandi a seconda delle politiche commerciali del negozio nonché chiaramente a seconda delle dimensioni dell’oggetto o della superficie su cui è apposta l’etichetta. L’etichetta spesso però non riporta solo e unicamente il prezzo, esso infatti spesso è un concentrato d’informazioni quali per esempio il nome del prodotto, un codice a barre che permette la rapida lettura tramite appositi lettori elettronici, il peso, l’azienda produttrice o altre informazioni utili all’identificazione del prodotto e alla sua vendita. La stampa e l’apposizione dell’etichetta avviene tramite speciali etichettatrici dette prezzatrici che, come vedremo in seguito, possono essere di vari tipi e dimensioni, a seconda dell’uso che se ne deve fare.

L’importanza di etichettare con il prezzo i vari prodotti ha un’utilità per chiunque debba maneggiare la merce, il commerciante infatti tramite il prezzo potrà conoscere il costo da far pagare al cliente una volta che il prodotto arriva alla cassa, mentre il cliente tramite l’etichetta del prezzo potrà valutarne il vantaggio economico derivato dal suo acquisto e decidere se a quanti pezzi acquistare oppure di scegliere un prodotto alternativo avente un prezzo più conveniente. Spesso il prezzo è indicato unicamente sul ripiano su cui è esposta la merce, mentre sul prodotto è applicato unicamente un codice a barre che ne permette la rintracciabilità tramite i sistemi informatici, anche se a noi il codice a barre non dice nulla in realtà l’etichetta altro non è che il prezzo che noi leggiamo sullo scaffale scritto in un linguaggio comprensibile dalle macchine elettroniche collegate alle casse di negozi e supermercati.

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Prezzatrici Manuali e Prezzatrici Elettroniche

I modelli più semplici di prezzatrici, come è possibile immaginare sono quelle manuali, simili a delle innocue pistole queste etichettatrici permettono di stampare il prezzo su delle piccole etichette, prezzo che viene impostato ruotando dei piccoli tamponi, simili a dei timbri che una volta premuto il grilletto di questa pseudo pistola, vanno a imprimersi contro l’etichetta, che con un ulteriore movimento meccanico viene portata verso avanti, all’esterno per poterla collocare su scatole e superfici di ogni genere. Questa tipologia di prezzatrici è tra le più diffuse nei piccoli negozi e nelle botteghe data la sua versatilità, semplicità d’utilizzo e economicità. Questa tipologia di prezzatrice ha il vantaggio di essere portatile, come lo sono le sue sorelle maggiori, le prezzatrici elettroniche che sostanzialmente effettuano le stesse operazioni ma tramite procedimenti di immissione dei dati e si stampa differenti. Il funzionamento di queste prezzatrici è completamente elettronico e digitale, infatti l’inserimento del prezzo avviene tramite una tastiera e un display appositamente progettati per questo utilizzo, mentre la stampa avviene tramite trasferimento termico su etichette speciali oppure tramite inchiostro su classiche etichette di carta. La dimensione e la forma delle etichette di stampa possono essere le più varie, compatibilmente con la prezzatrice in adozione, esse ci permettono di soddisfare ogni nostra esigenza in termini di visibilità e leggibilità dei prezzi.

Molte prezzatrici elettroniche sono in grado di stampare anche i codici a barre, anche se spesso questa funzionalità è riservata a prezzatrici di dimensioni maggiori, da tavolo, che se da una parte hanno il vincolo di non poter essere trasportate in giro per il punto vendita agevolmente, dall’altro hanno il grande vantaggio di poter stampare grandi volumi di etichette in poco tempo e in modo economico, tramite il collegamento con un computer. In questo modo sarà possibile stampare le etichette in ufficio per poi collocarle sulle merci o sui ripiani degli scaffali espositivi. Infine vi sono dei modelli di prezzatrici il cui utilizzo è vincolato al peso della merce da vendere, esse vengono utilizzate per la vendita di prodotti sfusi come frutta, verdura, carne o salumi.

Come Scegliere una Prezzatrice

Le tipologie di prezzatrici, tra cui poter scegliere, attualmente in commercio sono molto varie, come detto vanno dalle prezzatrici manuali a quelle elettroniche, dai modelli da banco per alti volume di stampa a quelli con bilancia incorporata destinata all’utilizzo nell’ambito della vendita di prodotti sfusi. La scelta è dettata principalmente dalla tipologia di merce che vendiamo, e che quindi abbiamo la necessità di prezzare, nonché dal volume di etichette che quotidianamente ci ritroviamo a dover stampare. Se abbiamo una piccola attività commerciale, come un negozio o un piccolo alimentari, possiamo tranquillamente acquistare una prezzatrice manuale che, dato il limitato volume di merce che sarà esposta nel nostro negozio, soddisferà al meglio le nostre esigenze senza richiedere ingenti investimenti di denaro per il suo acquisto. Se vogliamo dare un aspetto migliore alle etichette del prezzo apposte sui nostri prodotti potremo optare per l’acquisto di una prezzatrice elettronica, che a fronte di una spesa leggermente superiore, ci permetterà di realizzare etichette più professionali e personalizzate. Se l’esigenza che abbiamo è invece di apporre un grande volume di etichette dato che abbiamo molti articoli all’interno del nostro negozio e dobbiamo farlo anche molto spesso perché abbiamo un rapido ciclo delle merci all’interno della nostra attività, allora la scelta d’acquisto della nostra prezzatrice sarà per lo più obbligata verso un modello professionale da scrivania, che dovremo collegare al nostro computer dove molto probabilmente sarà presente la banca dati dei prodotti a magazzino, in modo tale da poter stampare le etichette in modo rapido e automatizzato. Nel caso in cui si debba gestire un’ampia varietà di prodotti bisogna valutare di stampare anche le etichette con il codice a barre che snelliranno le fasi di pagamento rendendolo più veloci e meno soggette a errori umani. Se vendiamo prodotti sfusi invece la scelta dovrà ricadere verso prezzatrici con annessa bilancia, sulle quali sarà possibile disporre la merce da prezzare, e una volta inserito il codice corrispondente o il prezzo al chilo della merce sarà possibile stampare l’etichetta con il prezzo e il codice a barre corrispondente.

Per acquistare la prezzatrice che fa al caso nostro dobbiamo quasi necessariamente rivolgerci ai negozi di cartotecnica e prodotti per ufficio o alle aziende produttrici per conoscere i loro rivenditori autorizzati. L’acquisto presso un negozio di cartotecnica e articoli per l’ufficio ci permette di approfittare dell’esperienza degli operatori del settore che sapranno certamente consigliarci la prezzatrice più adatta alle nostre esigenze. In questi negozi potremo inoltre acquistare il materiale di consumo come i rotoli di etichette di ogni dimensione e colore, o gli inchiostri necessari per la stampa, in particolar modo nel caso in cui si optasse per l’acquisto di una prezzatrice manuale. Esistono inoltre negozi specializzati nel fornire tutto il necessario per l’allestimento di ogni genere di negozio e punto vendita per la commercializzazione di qualsiasi articolo. Questi negozi oltre a fornire tutti gli arredamenti, anche su misura, di cui è possibile avere bisogno nell’allestimento del proprio negozio, offrono vari prodotti e strumenti di supporto all’attività di vendita, tra cui appunto le prezzatrici. Spesso questa tipologia di negozi sono anche rivenditori autorizzati delle varie case produttrici di etichettatrici professionali. Nel punti vendita indicati è però spesso difficile trovare apparecchiature specializzate e altamente performanti, se si hanno quindi esigenze particolari in questi termini sarà necessario rivolgersi direttamente alle aziende produttrici, che nel caso in cui non effettuino direttamente la vendita al minuto saranno certamente in grado di indirizzarci verso aziende e rivenditori specializzati. Nel caso in cui necessitassimo di grandi quantitativi o di prodotti realizzati ad hoc, molte aziende offrono assistenza mettendo a disposizione il proprio ufficio tecnico per la realizzazione della prezzatrice personalizzata, come nel caso di grandi superfici commerciali come supermercati o centri fai da te. Chiaramente anche su internet avremo modo di scegliere e acquistare la prezzatrice che fa al caso nostro, anche a prezzi molto convenienti rispetto il negozio, inoltre in rete è possibile trovare prezzatrici usate e il materiale di consumo, per poter così continuare a risparmiare anche dopo l’acquisto della prezzatrice.

Prezzi Prezzatrici

Il prezzo delle prezzatrici, come è facilmente immaginabile, dipende delle sue caratteristiche tecniche, dalle sue performance e delle sue dimensioni. Per una prezzatrice manuale i prezzi possono variare dai 10 ai 150 euro, a seconda della qualità della sua fattura nonché dalle dimensioni dell’etichetta che è in grado di stampare. Quelle più costose infatti permettono di scrivere anche due righe, ideali per indicare oltre al prezzo anche il codice del prodotto utilizzando una sola etichetta, oppure per indicare il prezzo in una doppia valuta. I costi per una prezzatrice elettronica salgono sensibilmente, è infatti oltre le cento euro il prezzo base per un’etichettatrice di questo tipo.

Le etichettatrici da scrivania hanno costi che variano da un minimo di 60 euro fino a cifre oltre i 300, esse permettono sostanzialmente di risparmiare tempo e di poter prelevare i dati da stampare da una banca dati in cui sono inseriti tutti gli articoli e i corrispettivi prezzi di vendita, potendo così evitare di dover inserire i prezzi manualmente. I prezzi salgono ancora ulteriormente se si decide di acquistare una prezzatrice con integrata una bilancia, simile a quelle che in molti supermercati sono a disposizione dei clienti, che una volta messa la frutta e la verdura negli appositi sacchetti devono procedere alla loro pesatura e prezzatura, tramite l’inserimento del codice corrispondente al prodotto da acquistare. Il loro utilizzo elementare e intuitivo ha fatto sì che questa tipologia di prezzatrice fosse possibile non solo agli addetti del settore, come fruttivendoli, macellai e salumieri, ma anche al comune acquirente dei supermercati. Questa tipologia di bilance prezzatrici è adoperata anche nell’ambito dei negozi di fai da te e bricolage, dove sono utilizzate dai clienti per pesare la viteria e ogni genere di prodotto venduto sfuso. Qualsiasi sia il prodotto che vendiamo e la nostra esigenza di prezzare le merci, esiste una prezzatrice in grado di soddisfare le nostre necessità appieno, agevolando e velocizzando il nostro lavoro.

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