Chi desidera appagare il proprio desiderio di piscina in maniera definitiva ha davanti un ampio ventaglio di possibilità. Sono numerose, ognuna con i propri punti di forza, le proposte del mercato in tema di piscine prefabbricate. Nella rassegna che segue troverete la conferma e vi offriremo passo per passo un modo semplice ed efficace per costruire delle bellissime piscine interrate all’aperto, nel giardino di casa con tanti consigli utili sulla loro manutenzione e pulizia.

Piscine prefabbricate e piscine tradizionali

Le tecnologie di prefabbricazione per realizzare la piscina hanno raggiunto un livello di affidabilità tale da rappresentare una modalità costruttiva diffusa, capace di dar vita a piscine di ogni forma e dimensione. Velocità e contenimento dei costi sono i punti decisamente a favore delle piscine prefabbricate. In effetti il desiderio di arricchire il proprio piccolo o grande spazio esterno di una piscina nasce spesso proprio con l’arrivo, sempre più precoce, del caldo estivo.

Non rimane molto tempo, dunque, per fare richiesta di preventivi e dare l’avvio ai lavori. La tecnologia della piscina prefabbricata può rappresentare la soluzione ideale poiché consente di prevedere i costi di realizzazione della piscina con maggiore precisione e, il più delle volte, richiede soltanto pochi giorni per ultimare i lavori. Il termine “prefabbricazione” si riferisce alla struttura della piscina che in genere è costituita da pannelli di diverse dimensioni e vari materiali, ad esempio cemento o metallo da comporre nella forma progettata e rifinire con il rivestimento scelto.

Non abbiate timore, prefabbricato è comunque sinonimo di qualità costruttiva e longevità. Grazie alla notevole diffusione, le tecnologie sviluppate in questi anni sono decisamente all’avanguardia, in grado di assicurare un’ampia libertà progettuale. Per maggior chiarezza diamo uno sguardo alle tipologie di base di piscine che ci offre il mercato: le piscine possono essere prefabbricate o semi prefabbricate oppure costruite in opera con le tecniche tradizionali (scavo, realizzazione di pareti in cemento armato o metallo, poi rivestite). In tutti questi casi la piscina è costituita da due elementi, la vasca per l’acqua e il vano tecnico, di solito in materiale plastico, che deve essere interrato e contenere le macchine che filtrano e pompano l’acqua.

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In particolare le piscine prefabbricate sono pronte per essere calate nello scavo, sono più facili da installare ed economiche. Trasporto e installazione incidono per circa il 6% sul costo totale. Realizzate in galere in materiali resistenti e leggeri, come vetroresina o acrilico, le piscine prefabbricate possono avere dimensioni notevoli ed essere anche a due blocchi. Per evitare cedimenti, il terreno deve essere stabile e bisogna prevedere un getto in calcestruzzo armato alla base. Per quanto riguarda invece la piscina realizzata in modo tradizionale questa prevede un getto in opera di cemento armato.

La piscina tradizionale è affidabile e duratura, assicura maggiore libertà nella progettazione e nel disegno, però ha costi e tempi di realizzazione lunghi, tra 60 e 90 giorni. Sulla struttura in calcestruzzo, vengono posati intonaco, impermeabilizzante e rivestimento; sul fondo, al posto dell’intonaco, boiacca e massetto. In particolare, il rivestimento può essere di qualunque tipo: in pvc, klinker, ceramica, mosaico. Oltre alle piscine prefabbricate e tradizionali, in alternativa, ci sono anche soluzioni miste: per esempio con fondo in calcestruzzo armato e pareti a moduli prefabbricati, oppure ancora, vasche in cemento armato prefabbricato, molto resistenti e con tempi di realizzazione minori.

Tipologie di piscine prefabbricate

Piscine con pannelli in cemento armato, sulla platea, ovvero sul fondo vasca vengono posati pannelli in cemento, collegati tra loro da un’armatura metallica, di altezza e lunghezza variabili. Nei pannelli sono predisposte apposite maschere per l’inserimento degli skimmer, bocchette, fari e accessori vari. La struttura potrà essere rivestita con qualsiasi materiale. In questo caso la realizzazione di scale sommerse avviene in opera.

Piscine con pannelli a casseratura portante, sulla platea sono posti pannelli o elementi modulari di vari materiali (acciaio, EPS, materiali plastici, polistirolo…) da riempire con colata di calcestruzzo. La struttura monolitica che ne deriva risulta resistente e la si ottiene in tempi decisamente ridotti.

Piscine interrate in acciaio, sul fondo in calcestruzzo armato sono posate le pareti, costituite da elementi modulari prefabbricati in acciaio galvanizzato, acciaio inox o alluminio che si ancorano al fondo. Anche in questo caso i pannelli possono avere dimensioni e altezza diverse (per piscine a profondità variabile) e, composta la piscina, saranno rivestiti da un telo in Pvc.

Ognuno dei sistemi descritti presenta il vantaggio di una più o meno rapida esecuzione; grazie ai progressi compiuti dalla tecnologia, è possibile dare vita a piscine di forma libera, un tempo prerogativa della costruzione in cemento armato. Niente paura se desiderate arricchire il vostro impianto di accessori, fari per l’illuminazione, skimmer o canaletta di sfioro: i pannelli presentano cavità già predisposte e in genere si completano con appositi moduli per la scala sommersa.

Normativa piscine

Se desiderate realizzare una piscina interrata il consiglio è quello di rivolgervi ad aziende di comprovata esperienza in quanto sapranno offrirvi un servizio di progettazione rigoroso, sostenuto dall’impiego di specifici software in grado di elaborare, oltre alla forma, anche il dettaglio dei materiali necessari e quindi dei costi.

Una piscina prefabbricata è inoltre più duttile di quanto si possa pensare: piccoli spazi o dislivelli del terreno non rappresentano un ostacolo, anzi, possono contribuire a rendere suggestive queste realizzazioni. Un riferimento a un dato tutt’altro che trascurabile è quello che riguarda la normativa e quindi le autorizzazioni necessarie per la costruzione della piscina.

A differenza di quanto detto per la fuoriterra, la piscina interrata, anche se realizzata con questo sistema costruttivo “veloce” richiede la presentazione della DIA al proprio Comune di residenza che dovrà valutare la fattibilità del progetto in relazione a eventuali vincoli paesaggistici.

Posizione e terreno migliori

Grazie alla struttura e al design, grazie ai progressi della tecnologia e alla perizia di chi installa queste vasche, le piscine prefabbricate sono totalmente autoportanti e possono essere inserite in contesti ambientali anche particolari. Se il giardino è in pendenza può essere installata senza lastra di fondo in cemento, né muratura di rinforzo. Comunque sia configurato il terreno, piatto, a conca, con presenza di roccia, di una fonte o di una falda freatica, è sempre possibile prevedere l’inserimento di una piscina prefabbricata, perfino se non c’è accesso diretto al terreno.

Inoltre la realizzazione di una piscina all’esterno “alleggerisce il terreno” che la ospita: questo infatti al metro cubo ha un peso maggiore di quello dell’acqua. Per le dimensioni, oltre a quelle della vasca, bisogna aggiungere una fascia perimetrale larga almeno 1,5 m. Per quanto riguarda il terreno quello ideale è secco e compatto; la posizione migliore è quella più soleggiata, meglio se tranquilla e silenziosa, al riparo dal vento. Molto bella e suggestiva sarà una piscina interrata nelle vicinanze di piante purché le foglie non cadano nell’acqua.

L’installazione della piscina può essere prevista anche su un terrazzo, ma in questo caso, però, poiché poggia su un piano dell’edificio, si devono eseguire controlli dal punto di vista statico. Nella maggioranza dei casi l’intervento non è attuabile a meno di poter raggiungere le fondazioni con nuove strutture di rinforzo. Il solaio di un’abitazione può reggere in genere, oltre al proprio peso, un carico massimo di 500 chili per mq.

Costruzione di piscine interrate

Se contattate un’azienda specializzata e non siamo proprio all’inizio dell’estate sono sufficienti 15 giorni per la realizzazione di una piscina prefabbricata interrata. L’azienda dovrebbe preoccuparsi di effettuare un sopralluogo per valutare le condizioni del terreno, segue la preparazione del preventivo e poi si procede.

Un consiglio utile, è quello di affidarsi, per la costruzione di una piscina interrata, ad aziende in grado di svolgere il lavoro completo, con le garanzie e i collaudi necessari. È consigliabile restringere il campo a un numero limitato di preventivi. Potrebbe infatti rivelarsi difficile, per chi non è esperto, valutare proposte difficilmente confrontabili fra loro. Analisi idrogeografica del terreno e verifica della falda acquifera dovranno essere esaminate da un tecnico dell’azienda.

La costruzione di una piscina non comporta nessun onere fiscale diretto anche se, aumentando il valore dell’immobile, può fer crescere l’imponibile su cui calcolare Ici e Irpef. Se è di modeste dimensioni sotto i 50 mq, in genere non comporta però la variazione dà categoria di accatastamento. In realtà, soprattutto con i modelli prefabbricati, la piscina può essere sempre meno considerata un bene di lusso. Tanto che sempre più spesso viene inserita anche in alcuni nuovi complessi condominiali, favorendo quindi la crescita del settore.

Prezzi

Il periodo migliore per chiedere un preventivo, ottenendo prezzi convenienti, è di solito tra settembre e ottobre, quando cioè le aziende che producono piscine prefabbricate e le imprese addette alla messa in opera sono più disponibili a rivedere il prezzo e ad assecondare le esigenze del cliente. I costi sono poi inferiori se la piscina deve essere utilizzata solo nella stagione calda e all’aperto, dal momento che non è necessaria l’installazione di alcun impianto di riscaldamento.

Le piscine in cemento armato, in quanto realizzate in opera da imprese artigiane, possono avere costi anche molto diversi tra loro, a seconda delle imprese, della zona in cui il lavoro viene eseguito o della stagione. Prima della firma del contratto, è importante verificare le garanzie fornite e precisare eventuali dettagli. Il costruttore risponde per attrezzature e materiali; la garanzia relativa dura in genere alcuni anni. L’installatore è chiamato a rispondere, di solito per i 10 anni successivi, di tutti gli eventuali problemi derivanti dalla errata messa in opera della piscina, come ad esempio difetti nella preparazione del terreno o altro.

La piscina in cemento armato ha quasi sempre un costo piuttosto elevato, perché deve essere disegnata da un progettista e viene spesso rifinita con materiali pregiati. Nelle dimensioni 6×12 metri, una piscina interrata ha un prezzo medio di 16.000-18.000 euro. I costi di gestione giornalieri (per acqua, energia elettrica, prodotti chimici antialghe o per disinfezione, gasolio o metano per il riscaldamento) si aggirano tra i 4 e i 15 euro. Una piscina prefabbricata invece in acciaio da 7×14 m può costare un pò meno, circa 15.000 euro; una piscina in vetroresina di dimensioni inferiori da 4×8 m ha un prezzo di circa 13.000 euro.

Tuttavia questi prezzi un pò esorbitanti possono essere ridimensionati..sempre considerando anche un riproporzionamento delle dimensioni. Quindi quale investimento minimo deve affrontare chi vuole acquistare una piscina di medie dimensioni? Precisando che i lavori di scavo e quelli idraulici sono a carico del cliente, il prezzo, ad esempio di una vasca in vetroresina di medie dimensioni, è di poco superiore ai 5 mila euro. Si arriva ai 16 mila, come importo massimo.

Materiale rivestimento

Il rivestimento è uno degli elementi più caratterizzanti delle piscine. Ha funzione estetica ma soprattutto di impermeabilizzazione e protezione da usura, abrasione e luce, i materiali utilizzati sono in genere:
la ceramica o il mosaico, rivestimento pregiato e costoso, adatto anche a superfici curve, che valorizza la piscina creando giochi di luce;
le vernici, che rappresentano invece la soluzione più economica ma richiedono una nuova mano ogni 3 o 4 anni e il ripristino dell’intero manto ogni 6 o 7.
la vetroresina non solo per la struttura portante ma anche per il rivestimento.

La piscina monoblocco in vetroresina

Consideriamo parte di questa categoria di piscine prefabbricate, anche se la struttura non è componibile ma realizzata in un unico stampo, o talvolta costituita da due blocchi, la piscina in vetroresina che può avere le più svariate forme, come ad esempio quella del rettangolo sagomato, con la parte di ingresso in acqua costituita da una scala, in genere adibita al relax degli ospiti e all’idromassaggio. Quindi nel caso della piscina in vetroresina la scelta da effettuare si riduce a stabilire la forma e la dimensioni, peraltro piuttosto numerose.

Un’avvertenza. Questo tipo di vasca richiede che la messa in opera sia effettuata su terreni stabili. Anche se le doti di elasticità del materiale lo rendono in grado di tollerare piccoli assestamenti, si deve comunque prevedere un livellamento preciso del terreno e un getto di calcestruzzo armato, per evitare possibili cedimenti. Un vantaggio di questo tipo di piscina risiede nella davvero super rapida realizzazione e nel marcato contenimento dei costi. Fatta eccezione per lo scavo, il costo da sostenere è facilmente determinabile in funzione delle dimensioni scelte.

Per quanto riguarda la manutenzione una piscina in vetroresina richiede accorgimenti particolari. Durante la bella stagione non è necessario osservare alcuna precauzione particolare. L’acqua va trattata come nelle altre tipologie di vasca e l’uso del pulitore avviene secondo le stesse modalità. In inverno la vasca non deve essere vuotata completamente e si consiglia l’impiego i ordinari prodotti svernanti

Come costruire una piscina

Il mercato ha messo in commercio alcune soluzioni che – a fronte di una minima esperienza nei lavori di muratura – essendo costituite da veri e propri kit di montaggio consentono di creare una piscina in maniera quasi autonoma. Se dunque non vi spaventa l’ipotesi di maneggiare una betoniera e se siete dotati di una certa manualità con pale, livelle e attrezzature per l’edilizia, la piscina in kit rappresenta la soluzione ideale per contenere i costi e realizzare un prodotto di qualità.

Naturalmente con grande soddisfazione personale. II kit di montaggio è sempre fornito con un’apposita guida, in cui sono dettagliate tutte le fasi di costruzione ed inclusi tutti gli elementi per realizzare una piscina completa con struttura, impianto di filtrazione, liner di rivestimento, bordo e talvolta anche scala.

Sono di poco inferiori alla decina le fasi di costruzione di una piscina.

tracciatura del perimetro, si realizza con l’ausilio di una sagoma.

realizzazione del fondo, la betoniera è d’obbligo per la costruzione della platea del fondo.

assemblaggio della struttura, si assemblano i moduli tra loro e alla platea.

montaggio e rinforzo della piscina, la struttura dovrà quindi essere ancorata lungo tutto il perimetro della vasca e andranno introdotti lateralmente gli appositi elementi di rinforzo.

reinterro e posa dei bordi, si esegue il reinterro laterale lungo il perimetro della vasca e si passerà alla posa del bordo fornito.

posa del rivestimento e del gruppo filtrante: le istruzioni seguite con scrupolo guideranno alla posa del liner (un’operazione che richiede molta precisione tecnica) e del gruppo filtrante. Questa fase finale richiede obbligatoriamente l’intervento di un elettricista affinché l’impianto possa essere considerato a norma.

Risparmiare con il riciclo

Il sistema di ricircolo dell’acqua consente di recuperare l’acqua e di riutilizzarla evitando al massimo gli sprechi, ma anche di depurarla, filtrarla, trattarla. In questo modo si possono mantenere condizioni igieniche adeguate all’interno della vasca.

Il sistema di ricircolo con depurazione è oggi presente in quasi tutte le piscine. Negli impianti riscaldati, più complessi, funziona così: l’acqua viene inviata alla vasca attraverso lo scambiatore dopo essere stata scaldata dalla caldaia. Tramite il sistema d’aspirazione sul fondo della piscina e le feritoie (skimmer), l’acqua va al filtro, che la depura e la tratta.

Da qui passa alla pompa, che ne scarica una parte e ne invia un’altra allo scambiatore. Quest’ultimo la miscela poi con altra acqua calda, proveniente dalla caldaia, e la rimette nella vasca dando inizio a un nuovo ciclo.

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