In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere le migliori coperture per piscina.

La piscina all’aperto assorbe e disperde energia e per questo motivo richiede di essere protetta da una copertura per una gestione all’insegna del risparmio energetico. La piscina sia in periodo invernale che estivo necessita di un alleato per rimanere pulita e sicura.

I vari modelli di copertura assolvono a queste funzioni e sono per questo caldamente raccomandate.

Una copertura sicuramente molto utilizzata periodo estivo con un ottimo impatto estetico è quella a tapparella. La tapparella è robusta e in grado di sostenere pesi considerevoli; quella tipica si raccoglie in un vano esterno alla piscina, un banco con doghe in alluminio.

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Piscina con Copertura Isotermica

Dando uno sguardo invece ai problemi che una piscina all’aperto dà, un primo è sicuramente la dispersione energetica legata all’evaporazione. Quindi se si stende sulla superficie dell’acqua una copertura che impedisca o limiti questo fenomeno, si può ridurre considerevolmente la perdita di calore. Denominata copertura isotermica, questo accessorio, utilizzato in modo corretto, blocca l’evaporazione della quasi totalità dell’acqua della piscina.

La sua conformazione deve però essere tale da consentire, quando l’impianto di filtrazione è in attività, lo scorrimento del velo superficiale dell’acqua verso gli skimmer per garantire la sua filtrazione. È per questo motivo che la maggior parte delle coperture isotermiche disponibili sul mercato presenta nella faccia inferiore una serie di cuspidi o semisfere allineate che affondano parzialmente in acqua fornendo la spinta di galleggiamento.

Sono quindi proprio le coperture isotermiche la soluzione più efficace e meno onerosa per prolungare il periodo di balneazione, poiché mantengono l’acqua alla giusta temperatura per qualche settimana in più. Oltre a questo ruolo fondamentale molti sono i vantaggi che può offrire una copertura alla vostra piscina, prima di tutto la copertura preserva e innalza la temperatura dell’acqua contribuendo a mantenerla pulita poichè impedisce la caduta di foglie, detriti e insetti.

Poi la copertura agevola il compito dell’impianto di filtrazione e aiuta a limitare il consumo di prodotti. Alcuni tipi di copertura rappresentano dispositivi di sicurezza fondamentali contro la caduta accidentale in piscina di bambini o animali.

Copertura Isotermica a Bolle

Le isotermiche più diffuse sono composte da strati di polietilene e sono di due tipi
-A bolle d’aria semitrasparenti.
-Multistrato.

Le prime coperture isotermiche, a bolle d’aria, sono molto leggere la cui funzione è anche quella di assorbire l’energia trasportata dalla radiazione solare che la attraversa e resta in gran parte imprigionata al di sotto della copertura stessa (processo fisico analogo all’effetto serra), riscaldando così l’acqua. Oltre a bloccare l’evaporazione, se stesa durante il giorno fin dall’inizio della stagione, contribuisce in modo significativo al riscaldamento dell’acqua.

Dal punto di vista del contenimento della perdita di calore, per convenzione, le coperture a bolle sono meno coibenti delle coperture multistrato. Anche se caricate con additivi che ne aumentano la resistenza ai raggi ultravioletti, se non vengono poste all’ombra quando sono riavvolte, le coperture trattengono l’energia solare (resta imprigionata sotto i vari strati), e questo può far raggiungere temperature interne superiori ai 70 gradi che annullano l’effetto della protezione agli U.V.

Copertura Multistrato

Rispetto a quelle isotermiche con bolle d’aria, le coperture multistrato sono più pesanti e robuste. Vanno stese sulla superficie della piscina dal tramonto alle prime ore della mattina perché durante il giorno isolerebbero l’acqua dalla radiazione solare. Sono più coibenti e contengono maggiormente la perdita di calore per convezione attraverso la copertura nelle ore in cui la temperatura dell’aria è inferiore a quella dell’acqua. Un altro vantaggio: questa tipologia è più duratura rispetto a quella a bolle (da 2 a 4 volte).

Stesi sulla superficie a inizio stagione, permettono di innalzare velocemente la temperatura dell’acqua (mediamente da 1° a 3° C al giorno) in quanto ne riducono fortemente l’evaporazione e il raffreddamento notturno. Limitano inoltre la caduta in acqua di elementi inquinanti, polvere, insetti e foglie, riducendo nel contempo la perdita di potere ossidante del cloro, dovuta alla evaporazione degli strati superficiali dell’acqua.

Un accenno alle piscine coperte, dove invece i teli isotermici vanno stesi sullo specchio d’acqua nelle ore di inattività, mantenendola a temperatura di regime, isolandola dall’ambiente sovrastante, evitandone l’evaporazione e il conseguente raffreddamento. In questo caso preservano le strutture dell’ambiente vasca e gli arredi dall’azione dell’umidità. Poiché impediscono l’evaporazione, riducono l’intervento dell’impianto di climatizzazione.

Le coperture sono in genere sottoposte a un trattamento che le rende inattaccabili dai raggi ultravioletti e dai vapori di cloro (resistono senza alterazioni a concentrazioni di 3 ppm di cloro). In genere i sistemi di copertura sono realizzati con criteri che consentono anche a una sola persona di svolgere tutte le operazioni di stesura e riavvolgimento.

Teli Copertura per Piscina

Anche e soprattutto d’inverno la piscina va coperta in modo tale da impedire alle foglie, alla polvere e ai detriti di depositarsi sull’acqua della piscina durante la cattiva stagione, preservandone al massimo la qualità in vista della successiva. Ecco che allora alleati di una corretta conservazione scendono in campo appositi teli per la copertura della piscina.

I tessuti sono dei più vari, si va dai teli impermeabili in PVC armato di tessuto poliestere, o in EVA ai teli in tessuto tipo rafia di polietilene o altri polimeri tecnici più moderni, ultraleggeri e ultraresistenti. Alcuni di questi teli presentano il vantaggio di essere galleggianti e a differenza delle precedenti, durante le operazioni di posa, non è necessario che i bordi siano tenuti sollevati e tesi per evitare che l’acqua possa raggiungere la copertura, determinandone l’immersione.

Pur pesando da un terzo a un quarto in meno rispetto alle coperture in PVC o in EVA, hanno una resistenza meccanica nonché una composizione nettamente superiori e sono quindi molto più facilmente maneggiabili. Un altro vantaggio di questi teli ultraleggeri scaturisce dal fatto che sono del tutto impermeabili alla luce e quindi non consentono la fotosintesi clorofilliana impedendo di conseguenza la formazione di alghe.

Le coperture invernali per la piscina di solito presentano un margine lungo tutto il perimetro della vasca di alcune decine di centimetri per consentire l’ancoraggio del telo sulla pavimentazione esterna della piscina. L’ancoraggio nello specifico viene effettuato tramite tubolari perimetrali a riempimento d’acqua o tiranti elastici, ma in qualche caso anche con entrambi i sistemi. Naturalmente le coperture di questo tipo raccolgono le piogge della stagione invernale creando una pozza che dovrà essere svuotata prima della rimozione della copertura.

Spesso queste coperture sono fornite con tubolari di zavorra lunghi quanto ciascun lato o direttamente saldati alla copertura. Risulta essere sempre consigliabile impiegare tubolari separati dalla copertura stessa e se possibile zavorrarne i lati componendo le lunghezze necessarie per mezzo di tubolari corti in modo che, nel caso se ne bucasse qualcuno, è possibile spostare lateralmente quelli adiacenti ridistribuendo tra di essi lo spazio lasciato vuoto da quello forato, senza compromettere la funzionalità della copertura per il resto della stagione.

Come anticipato, la copertura, con la piscina piena, deve debordare su tutti i lati quanto basta per garantire un buon ancoraggio. Le dimensioni minime per il corretto dimensionamento della copertura dovrebbero dunque essere lunghezza massima specchio acqua più 150 cm x larghezza massima specchio acqua +150 cm. Bordo perimetrale completo di passanti per l’inserimento di tubolari di ancoraggio a riempimento d’acqua separati.

Le aziende offrono anche un altro tipo di telo per coprire la propria piscina ovvero il telo con drenanti tesi. Questa tipologia offre un vantaggio rispetto alla copertura con telo tradizionale: sul telo non si forma la classica pozza d’acqua che di solito, dopo la stagione di inattività, imputridisce, richiedendo un intervento di svuotamento e pulizia al sopraggiungere della primavera.

Queste coperture vengono ancorate alla pavimentazione esterna tramite tiranti elastici e pioli a scomparsa in ottone o acciaio inox e, se correttamente ancorate, possono essere considerati anche ottimi aiuti in tema di sicurezza. Alcune di queste, oltre ad avere una striscia centrale di materiale drenante con funzione di filtro (porosità poche decine di micron) per l’acqua piovana, sono realizzate in modo tale da essere anche completamente impermeabili alla luce impedendo così il processo di fotosintesi clorofilliana e la conseguente formazione di alghe, anche con carenza dì prodotti chimici nell’acqua della piscina.

Questi tipi di teli per la copertura della piscina grazie al loro peso leggero sono maneggevoli da usare e sono ancorabili velocemente ai pioli a scomparsa. Per questo motivo possono essere impiegati anche nei periodi estivi per proteggere la piscina quando deve restare inutilizzata per molti giorni. A questa categoria di coperture appartengono anche quelle a rete, che tuttavia risultano essere negli ultimi tempi in disuso in quanto non filtrano i detriti più fini e soprattutto lasciano passare parte della radiazione solare che favorisce la formazione di alghe.

Copertura Invernale per Piscina

Spesso viene trascurata l’importanza di coprire le piscine durante il periodo invernale, eppure si tratta di un’operazione che dovrebbe essere a dir poco necessaria tenendo conto di alcuni fattori molto importanti.
La possibilità di evitare drastiche pulizie di inizio stagione ricorrendo all’uso di idropulitrici, solventi spesso aggressivi e intere giornate di lavoro.
Il recupero totale dell’acqua che potrà essere riutilizzata.
Preservare la struttura della piscina, specie se in cemento armato, che rimanendo sempre piena di acqua è meno soggetta a sollecitazioni provocate da controspinte del terreno.

Le coperture, sia per piscine interrate sia fuori terra, devono essere realizzate con materiali di qualità e di ottima manifattura, capaci di preservare la formazione di alghe e microrganismi, inoltre è bene che siano strutturalmente semplici per essere usate da tutti in modo pratico e veloce.

Copertura Telescopica per Piscina

La copertura telescopica è l’ideale per chi vuole sfruttare la piscina in estate come in autunno o in primavera. Infatti con una copertura telescopica il bagno è concesso quasi ad ogni stagione: la sua naturale capacità di sfruttare il naturale effetto serra permette di aumentare di qualche grado la temperatura dell’acqua e dell’aria interna e di evitare la dispersione, durante la notte, del calore accumulato durante le ore di esposizione al sole.

Questo tipo di copertura “fissa” è un’ottima soluzione che si adatta a qualsiasi tipo di piscina, anche se queste presentano svariate dimensioni o forme. Proprio la praticità e la facile reperibilità stanno consentendo un grande successo alla copertura telescopica…molte sono le aziende che le aziende che producono o distribuiscono queste strutture. La copertura telescopica, andando all’atto pratico, è costituita da montanti e traverse in alluminio anodizzato, inalterabile nel tempo e, per quanto riguarda la parte superiore, completata da lastre di policarbonato alveolare trasparente.

I modelli principali sono quello addossato, raccolto o appoggiato a ridosso dell’edificio, e integrale che copre la vasca senza supporti fissi. Lo scorrimento degli elementi, manuale o motorizzato avviene con o senza guida a terra. Oltre ai vantaggi finora descritti, da considerare è anche la trasparenza delle pareti che garantisce ai bagnanti il contatto visivo con il paesaggio esterno. Per quanto riguarda l’impatto ambientale della struttura, la copertura telescopica si inserisce senza difficoltà in ogni contesto.

Ora arriviamo all’uso pratico che se n’è può fare in base alla stagione: in quelle primaverili e autunnali le porte e le finestre scorrevoli si possono aprire anche solo parzialmente, favorendo l’aerazione del locale e migliorando il microclima interno; in estate, invece, si può optare sicuramente per un’apertura integrale, gradita senz’altro ai bagnanti.

Quando invece la copertura dovrà, per ragioni climatiche, venire chiusa, all’incirca da novembre a marzo, un apparecchio deumidificatore abbinato ad una copertura per la vasca potrà essere sufficiente per creare un ambiente confortevole. L’aria interna può essere riscaldata con un adeguato sistema, anche se risulteranno decisivi gli apporti di calore forniti comunque dal sole. Ed infine, per quanto riguarda le operazioni di manutenzione la copertura telescopica richiede solo l’impiego di un’idropulitrice per detergere le pareti, periodicamente. Un getto d’acqua è più che sufficiente per mantenere la struttura pulita.

Forse per chi vorrà dotare la propria piscina di una copertura telescopica la domanda tipica che verrà in mente è: la normativa cosa prevede per questo tipo di copertura? Ogni Regione è un po’ un caso. In ogni caso in genere è sufficiente una D.I.A. Andando invece su un altro versante ovvero quello del prezzo si potrebbe pensare che la copertura sia una struttura costosa. Tuttavia soffermandoci su questa considerazione dovremmo prendere in esame anche il rapporto costi/benefici che sicuramente è molto di più a vantaggio dei secondi…

Infatti la copertura telescopica consente si prolungare considerevolmente, la stagione dei bagni e quindi di sfruttare molto più a lungo la propria piscina come ambiente di relax e intrattenimento. Considerando ciò il fattore costo diventa una voce meno gravosa per il proprietario. Pensiamo poi al fatto che per una piscina di medie dimensioni il budget ideale è compreso tra i 12 e i 15 mila euro…un investimento ragionevole, visto che questo dispositivo garantisce sicurezza e maggiore igiene all’impianto.

Tapparella

Sia che la vostra piscina sia già stata realizzata, o che non sia ancora stata ultimata, l’inserimento di una copertura a tapparella è senz’altro consigliabile. Infatti a parte rari casi di piscina dalla forma troppo libera, nella maggioranza delle situazioni, ogni vasca può essere coperta da uno dei modelli di copertura a tapparella disponibili sul mercato. Il funzionamento di queste preziose e polivalenti coperture è molto semplice: in modo automatico una struttura leggera ma robusta e resistente si svolge sulla superficie dell’acqua, per proteggerla, per preservarne il calore, per limitarne l’evaporazione, per fare da barriera contro la caduta accidentale di bambini e animali.

Oltre alla grande funzionalità in termini di sicurezza e igiene anche dal punto di vista estetico la copertura a tapparella mostra tanti miglioramenti. Infatti la tapparella può essere raccolta in un vano-alloggiamento, inserito nella struttura stessa della piscina o posto fuoriterra. I profili rigidi, ovvero le doghe flottanti che costituiscono la copertura stessa sono di PVC di alta qualità, trattate con additivi speciali che le rendono anti macchia, antiurto, anti UV, in grado di resistere all’azione dei prodotti chimici.

I colori di queste particolari coperture sono di tonalità non invasive in genere bianco, beige, blu ed elevato grado di isolamento grazie alla camera d’aria chiusa dei profili. Terminali con tappi arrotondati, saldati con tecnica ad ultrasuoni, garantiscono la totale impermeabilità degli elementi. Un’attenzione particolare dobbiamo rivolgere ad alcuni tipi di coperture a tapparella ovvero a quelle che presentano le lame trasparenti. Il più immediato vantaggio legato a questo tipo di tapparella è senz’altro l’innalzamento significativo che apportano alla temperatura dell’acqua.

Se all’apparenza questo sistema di riscaldamento può sembrare vantaggioso, è bene tener presente a cosa si puà andar incontro. Infatti l’alta temperatura dell’acqua provoca il rischio di proliferazione delle alghe: in questo caso inoltre, sarà necessario riavvolgere la tapparella, a scapito della sicurezza. Per quanto riguarda la pulizia della copertura della piscina è consigliabile pulirla almeno due volte all’anno (prima di rimetterla in uso e prima del riposo invernale), soprattutto se l’acqua della vostra zona è molto calcarea.

La migliore idea sarebbe quella di servirsi di un pulitore con una pressione di 80 con una temperatura massima di 40°C, con disincrostante e senza detergenti. Se la copertura a tapparella è molto sporca, potreste aiutarvi nella pulizia con un detergente molto leggero ma mai con prodotti aggressivi né abrasivi e assolutamente mai con un pH inferiore a 7. Se si prevede o è in corso una tempesta di grandine il consiglio è quello di riavvolgere la tapparella onde evitare danneggiamenti. Un punto molto importante sul quale è bene soffermarci è la sicurezza.

La tapparella infatti è un prodotto utile per la protezione dell’incolumità di persone o animali; tuttavia in Italia non vi è ancora una legge che imponga ai proprietari di piscine private di dotarle di presidi utili a questo scopo. Una copertura a tapparella è l’accessorio più immediato a cui in genere si pensa, il più utile e funzionale. Nel dettaglio una copertura è sicura se un bambino di età inferiore a 5 anni non riesce a passare sotto la tapparella e a rimanere incastrato, se lo spazio tra copertura e pareti del bacino è di massimo 7 cm e la copertura stessa, una volta installata), si solleva al massimo di 16 cm; se la copertura stesa tollera il passaggio di una persona di 100 kg e se possiede un doppio sistema di chiusura.

Ora arriviamo alla voce prezzi. Il contenuto tecnologico le rende strumenti sofisticati, ma negli ultimi anni sembrano diventate più accessibili in termini di costi. Se si pensa che il modello base per una piscina di m 6 x 12 costa circa 8 mila euro e se per una piscina se ne spendono 30-40 mila, questa cifra non rappresenta mai un ostacolo, soprattutto pensando alla sicurezza della famiglia.

La tapparella fuoriterra è la forma di copertura meno costosa. La tapparella si raccoglie in un rullo di avvolgimento emerso (in acciaio inox Aisi 304) su uno dei lati corti della vasca. L’installazione è semplice e la potete realizzare anche da soli: basta fissare l’avvolgitore al suolo e installare la motorizzazione elettrica. Ai modelli motorizzati si affiancano coperture di tapparella ancora più essenziali, privi di motorizzazione. In questo caso avvolgimento e svolgimento avvengono tramite una semplice manovella.

La tapparella fuoriterra solare è una copertura per piscine molto simile nella struttura a quella fuori terra; una nota va fatta solo per il funzionamento. Infatti questo tipo di tapparella è movimentata da una batteria compatta alimentata da cellule fotovoltaiche che captano l’energia del sole, senza esigenze di cavi o allacciamenti. Niente paura, se le giornate non fossero soleggiate: questo sistema è in grado di funzionare anche a mezzanotte. In ogni caso questi modelli sono provvisti di un alimentatore di soccorso da collegare con la rete elettrica e di un avvolgitore manuale.

La tapparella a banchina è la versione fuoriterra raccolta in un alloggiamento a vista, una struttura compatta e protetta, che può trasformarsi in elemento decorativo e funzionale. Questa tipologia di copertura può essere in PVC, materiale composito, legno o alluminio, e può servire da superficie di appoggio o solarium. Elemento non trascurabile, questa protezione è garanzia di tutela della tapparella contro lo sporco e danneggiamenti.

La tapparella posta in un vano è l’ultima tipologia di cui ci occuperemo. Risulta essere una tipo di copertura più complessa e più onerosa, in quanto è accolta dentro un vano che può essere realizzato in fase di costruzione della piscina oppure con alcuni lavori non troppo impegnativi anche una volta che la vasca sia ultimata. Naturalmente una tapparella nascosta in un vano migliora l’estetica della piscina stessa rispetto ed inoltre la parte visibile del vano, la griglia che funge da copertura e che può essere aperta per ispezioni o interventi, diventa un ottimo spazio da sfruttare per prendere il sole.

All’interno della vasca stessa la tapparella e lo spazio per il nuoto sono separate da un muro tipo tramezzo in PVC ma il pericolo per bagnati o attrezzi deputati alla pulizia è nullo. Questo tipo di copertura a tapparella in un vano ha bisogno solo di alcune attenzioni, innanzitutto il mantenimento di un determinato livello dell’acqua sotto la tapparella avvolta, ma un regolatore di livello manterrà questo dato costante, in modo tale da non provocare danni alla struttura.

Una seconda possibilità di questa copertura è che la tapparella sia riposta in un vano a secco, ovvero non sommerso dall’acqua. II fatto che il sistema di motorizzazione non sia a contatto con l’acqua rappresenta un vantaggio e risulta anche più agevole la pulizia del vano.

Seguendo le indicazioni proposte è possibile scegliere la migliore copertura per piscina per le proprie esigenze in modo semplice e veloce.

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