Polvere, terriccio, briciole, peli di animale. Per eliminare lo sporco visibile che si stende inesorabilmente su qualsiasi pavimento, il mezzo più idoneo è l’aspirapolvere. Il più efficace e più diffuso è senz’altro quello a traino (con meno 50,00 euro), con ruote per trascinarlo senza troppa fatica da un punto all’altro dei locali.

Lo trovi in diverse potenze espresse in Watt, anche se conta di più la potenza di aspirazione alla bocchetta, non sempre segnalata, espressa con scale di valori diverse secondo le marche. La potenza aspirante è più alta negli apparecchi costruiti in modo da evitare dispersioni durante i percorsi, nei punti di innesto dei vari componenti.

Un altro tipo di aspirapolvere è quello a vapore, che funziona con l’acqua, è indicato per la pulizia di cucine, bagni e lavanderia, dove è necessaria un’igiene accurata. Oltre a sgrassare, infatti, il vapore distrugge germi e batteri. Questi modelli permettono di sgrassare senza fatica i sanitari, le piastrelle in ceramica, i lavandini e altre superfici lavabili, ma servono anche per rimuovere la polvere.

Prima di utilizzarli, è bene accertare però se siano necessarie particolari cautele a seconda dei diversi tipi di materiale. Come vedremo meglio in questa guida gli apparecchi più nuovi e più potenti aspirano anche la polvere sottile, garantendo la massima igiene grazie alla presenza di un particolare filtro chiamato filtro Hepa. Ecco le loro caratteristiche, per aiutarti a scegliere il tuo.

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Come Scegliere un Aspirapolvere

Prima dell’acquisto, assicurarsi che l’aspirapolvere si possa maneggiare senza fatica e che sia dotato di ruote piroettanti poichè permettono di spostarlo più facilmente in tutte le direzioni. Il tubo aspirante deve essere sufficientemente lungo, per avere un ampio raggio d’azione senza bisogno di cambiare troppo spesso presa di corrente; meglio se il cavo è dotato della funzione di riavvolgimento automatico, per potersi allungare e accorciare.

Considerare anche la potenza aspirante, che oscilla tra i 250 e i 400 watt aria. L’abbreviazione è W, come per i Watt ma non va confusa con la potenza massima, cioè l’energia elettrica assorbita (1.300-2.200 Watt). Un’altra accortezza utile è quella di verificare quali sono gli accessori in dotazione e quelli da acquistare a parte.

All’acquisto per essere sicuri del funzionamento degli apparecchi, controllare i marchi che ne certificano la sicurezza. Il marchio CE è un segno distintivo che il produttore appone sull’aspirapolvere, solo dopo aver ottenuto la dichiarazione di conformità del prodotto da parte degli organi competenti.

Il marchio Imq è una marcatura supplementare di conformità alle norme tecniche di costruzione e sicurezza, rilasciata dall’Istituto Italiano del Marchio di Qualità. Il produttore lo richiede volontariamente. Gli apparecchi sono sottoposti a prove che ne attestano sicurezza e funzionalità in condizioni d’uso estreme. Inoltre, garantisce che i dati dichiarati dal costruttore dell’apparecchio siano veri.

Aspirapolvere a traino – Caratteristiche

Gli aspirapolvere a traino sono gli aspirapolvere più diffusi. Grazie alle diverse spazzole intercambiabili di cui sono dotati, possono essere utilizzati per pulire pavimenti duri, anche in legno, moquette e tappeti, oltre a tendaggi e rivestimenti tessili e con le apposite bocchette e il tubo telescopico raggiungono anche gli angoli più difficili. Infatti il tubo aspirante flessibile si muove in ogni direzione, senza dover spostare l’apparecchio, che poggia su rotelle di gomma. Sono anche facili da riporre a posto: certi modelli sono venduti con un box contenitore e si ripongono anche in verticale.

Il funzionamento dell’aspirapolvere a traino è molto semplice. Il motore aziona una ventola che, girando velocemente, crea intorno all’aspirapolvere una depressione; questa permette di aspirare lo sporco che viene convogliato nel sacchetto oppure nel contenitore di raccolta. Tuttavia l’aspirazione avviene in modo corretto, solo se la bocchetta del tubo aderisce perfettamente alla superficie da pulire.

Gli aspirapolvere a traino possono avere, per la raccolta della polvere, o i tradizionali sacchetti di carta oppure un contenitore di plastica, estraibile e lavabile, in cui la polvere vi viene letteralmente scagliata dalla forza centrifuga generata da un ciclone, ed è costretta a depositarsi e restare addossata al fondo del barattolo, anche grazie alla presenza di un coperchio che ne impedisce la fuoriuscita.

Quando è pieno (una spia luminosa lo segnala), o quando lo vuoi tu, questo può essere staccato, vuotato, rovesciando con attenzione il contenuto in un sacchetto, e poi lavato. L’igiene è così più sicura, la potenza sempre costante.

In base a quanto detto sopra possiamo dire che il sistema di filtraggio dell’aspirapolvere a traino è di solito costituito da diversi livelli: il sacchetto di carta o un contenitore raccolgono lo sporco aspirato, un altro filtro protegge il motore, e in alcuni casi sono presenti anche altri filtri che trattengono le particelle più piccole.

Per riuscire a trattenere anche le particelle microscopiche, gli apparecchi sono dotati di una serie di filtri in uscita dell’aria. Lo speciale filtro Hepa, utile contro le allergie, blocca anche le particelle di polvere più piccole, garantendo che l’aria fuoriuscita dall’apparecchio sia pura al 99,9%. Anche il motore ha un filtro specifico, in grado di impedire alla polvere di accumularsi e di comprometterne così il funzionamento.

Negli aspirapolvere a traino, un dato importante è la capacità di aspirazione dell’apparecchio, che viene calcolata in Watt aria, un’unità di misura che non va confusa con il Watt, utilizzato invece per la potenza assorbita. Quest’ultima oscilla, a seconda dei modelli, tra i 1.200 e i 2.000 Watt. Il valore della capacità di aspirazione è invece di solito compreso tra i 250 e i 400 Watt aria.

Alcune aziende esprimono la capacità di aspirazione in kilo/Pascal (kPa). In questo caso i valori oscillano tra 25 e 35 kPa. I comandi per controllare e modificare l’intensità dell’aspirazione si trovano sull’impugnatura dell’apparecchio. In genere, si consiglia l’utilizzo della potenza minima per le tende, media per divani, poltrone, cuscini e tappeti e alta per le superfici dure.

L’aspirapolvere deve essere scelto in base allo spazio. Infatti apparentemente tutti simili, i modelli a traino si differenziano soprattutto in funzione dell’ambiente da pulire e dello spazio a disposizione per riporlo. Fino a 80 mq sono adatti gli aspirapolvere molto compatti, perché oltre ad avere un ingombro minimo che non supera i 40 cm in larghezza o in altezza, raggiungono una potenza utile anche di 400 Watt, per fare le pulizie in breve tempo.

Poiché sono leggeri, pesano in media 4 kg, e facilitano gli spostamenti, hanno l’inconveniente di essere più rumorosi e di avere sacchetti raccoglipolvere più piccoli che, avendo una capacità di circa 2 litri, obbligano a frequenti cambi. Sono consigliabili anche in presenza di scale, perché sono dotati di cinghia a tracolla per essere portati anche a spalla.

Invece oltre gli 80 mq il modello compatto offre le prestazioni dei vecchi modelli, con potenza aspirante media di 300 Watt e resistenza del motore oltre 11 anni. Sono più maneggevoli, perché più leggeri di circa 2 kg, e più silenziosi perché isolati all’interno con materiale fonoassorbente.

Il peso medio di 5 kg ne rende più comodo l’uso prolungato; il sacco di raccolta della polvere ha una capacità di circa 3,5 litri, che corrisponde a una durata di 2 mesi se l’aspirapolvere è usato regolarmente, in una grande città, 3 volte la settimana per 15-18 ore al mese e nel periodo invernale, quando a causa degli impianti di riscaldamento nelle case si deposita il 20% in più di polvere.

Bidoni Aspiratutto

Gli aspirapolvere ad acqua, detti anche “bidoni aspiratutto”, sono in grado di aspirare, oltre alla polvere, anche altri tipi di rifiuti. Sono infatti dotati, oltre che di un sistema di filtraggio tradizionale per i rifiuti solidi, anche di una tanica per aspirare le sostene liquide. Poiché hanno una capacità aspirante maggiore dei modelli a traino, sono consigliati per le superfici esterne: ad esempio per pulire i terrazzi i giardini da foglie e altri detriti o anche per pulire spazi medio-grandi come box, cantine e autorimesse.

Nella funzione aspiraliquidi, il bidone può essere usato, in emergenza, per asciugare piccoli allagamenti. Poichè gli aspirapolvere a doppia funzione sono dotati di due diversi tipi di filtro quando li si utilizza per raccogliere i liquidi vanno tolti i sacchetti e i filtri per la polvere. Se vengono invece usati come aspirapolvere tradizionale, si reinseriscono tali componenti, asciugando prima bene l’apparecchio da eventali residui d’acqua.

Tuttavia negli apparecchi che aspirano anche i liquidi viene accuratamente verificato, in fase di costruzione, che il vano contenente il motore sia impermeabile all’acqua, che non si possano cioè verificare infiltrazioni quando l’aspiratore è in funzione. In casi di funzionamento difettoso, l’apparecchio si blocca automaticamente prima che l’acqua arrivi al motore.

Aspirapolvere a vapore – Caratteristiche

Con l’alta temperatura e la pressione, l’aspirapolvere a vapore scioglie lo sporco e igienizza i pavimenti, compresi moquette e tappeti, ma anche vetri, piastrelle e altre superfici. Per completare l’opera, alcune sono anche aspiranti, cioè si portano via lo sporco disciolto dal vapore e poi lasciano già asciutta la zona ripulita. Un bel vantaggio, soprattutto se l’apparecchio è capace anche di lavare il pavimento, così esegui il ciclo completo senza stancarti troppo.

Oltre a eliminare lo sporco, l’aspirapolvere a vapore garantisce anche una sicura igiene delle superfici su cui viene utilizzata. L’acqua contenuta nella caldaia raggiunge temperature tra i 135 e i 150 °C e viene trasformata in un vapore neutro in grado di rimuovere, oltre alla polvere, anche batteri, germi, acari e pollini. Con questi pulitori si hanno benefici anche dal punto di viste ambientale: la capacità pulente del vapore limita infatti l’impiego di detergenti.

Diversi sono i tipi di aspirapolvere a vapore: abbiamo le pistole a vapore che hanno una piccola caldaia con capacità di circa mezzo litro e sono adatte per pulire superfici ridotte. Poi ci sono gli spazzoloni a vapore che sono indicati per lavare i pavimenti, esclusi cotto e marmo trattati per esempio a cera. Il serbatoio può essere riempito in ogni momento e la produzione di vapore è istantanea. Ed infine abbiamo i generatori multifunzione che oltre a produrre vapore, aspirano solidi e liquidi, e asciugano. L’autonomia del pulitore è proporzionale alla capacità della caldaia.

Questi 3 tipi di aspirapolvere a vapore hanno in comune la presenza della caldaia, in cui l’acqua è scaldata e trasformata in vapore. Il suo interno, in alluminio o in acciaio inox, è protetto contro il calcare. Alcuni modelli hanno anche un serbatoio da caricare per poter disporre di maggiori quantità di acqua. Il liquido si riscalda in pochi minuti fino a 120-150 °C ed è pronto per essere nebulizzato.

I pulitori multifunzione dovendo anche aspirare, hanno un motorino detto turbina e una tanica, di solito esterna, per la raccolta dello sporcoe aspirano anche la condensa, asciugando le superfici. Con questi modelli si fa anche il lavaggio a estrazione, che nebulizza a freddo una miscela di acqua e detergente non schiumoso. Saper utilizzare gli aspirapolvere a vapore è importante, allo stesso modo lo è conoscere come comportarsi in base alla superficie da pulire.

La prima cosa che bisogna sapere è che, oltre ad avere spesso il ferro da stiro come complemento, vengono utilizzati sfruttando soltanto l’acqua del rubinetto e senza l’aggiunta di alcun detergente. Per avere un risultato ottimale è bene utilizzarli con movimenti che vanno dall’alto verso il basso. Per quanto riguarda la pulizia delle superfici in legno, è meglio vaporizzare lievemente, al fine di evitare che un getto di vapore troppo forte ne rovini la cera, il colore o la verniciatura.

Quindi la potenza deve essere ridotta ed è bene coprire la spazzola del pulitore con un panno prima di erogare il vapore tenendola a una distanza di 20-30 cm. Le superfici in laminato, invece, non possono essere lavate con il vapore. Per pulire i vetri è meglio usare basse potenze, tenendo l’erogatore a una distanza di circa 30 cm. Prima di riporre l’aspirapolvere ricordate di svuotare la caldaia eliminando l’acqua residua.

Accessori aspirapolvere

Gli accessori intercambiabili rendono i modelli recenti sempre più versatili, adatti per pulire pavimenti e moquette, ma anche tende, tappeti e imbottiti, e permettono di rimuovere la polvere perfino da fughe e fessure. Fondamentali quindi diventano gli accessori degli aspirapolveri in quanto permettono la pulizia delle superfici più delicate e permettono di scovare lo sporco anche negli angoli nascosti.

In questo modo è assicurata una maggiore igiene, in quanto ogni superficie o ambiente ha un attrezzo dedicato alla sua pulizia. Gli aspirapolvere in commercio possono essere dotati di accessori di serie oppure opzionali e sono realizzati in materiale termoplastico resistente alle alte temperature e agli urti. Quelli di uso più comune si ripongono in un apposito scomparto predisposto nel corpo stesso dell’aspiratore. In questo modo non ingombrano ed è più veloce cambiarli.

Ecco che allora quando si intende acquistare un aspirapolvere, bisogna scegliere gli accessori adatti ma soprattutto verificare che siano in dotazione: Gli aspirapolvere a traino hanno sempre in dotazione la spazzola universale (con commutatore meccanico o elettronico sull’impugnatura per non doversi chinare e arrestare nel lavoro), indicata per quasi tutte le superfici piane. Infatti con questa, variando soltanto l’intensità dell’aspirazione, si possono pulire moquette, tappeti e superfici in fibre naturali.

Le spazzole motorizzate o elettriche sono più leggere e veloci. Con quelle triangolari, con asse rotante a 360 °, si cattura il 30% in più di polvere perchè permettono di aspirare negli angoli.
Negli accessori in dotazione devono ancora esserci tre tipi di mini-bocchette per accedere agli angoli e negli interstizi meno accessibili, come tra il telaio del letto e il materasso, i termosifoni e gli stipiti dei serramenti. Indicata per prima è la bocchetta a lancia, che entra con facilità negli spazi stretti e per gli angoli meno accessibili, come quelli tra le sedute dei divani, e per le fessure tra il telaio del letto e il materasso.

Vi è poi un’apposita spazzola di forma conica o di sottile pennello per eliminare la polvere dagli elementi dei termosifoni mentre gli oggetti delicati, come lampadari, libri e quadri, si puliscono bene con una piccola spazzola dalle setole morbide. Infine dovrebbe esserci anche la turbo spazzola, specifica per tappeti e moquette: un accessorio rotante, in grado di raccogliere facilmente fili, capelli, peli di animali e altre particelle solitamente difficili da aspirare.

Poiché gli accessori opzionali possono variare da un modello all’altro, tenere conto al momento dell’acquisto di quali superfici si puliscono più spesso con l’aspiratore. Ad esempio per i pavimenti delicati, come il parquet, vi sono spazzole apposite con setole retrattili che non rigano la superficie oppure feltri morbidi da applicare alle spazzole per pavimenti, per preservare il parquet da graffi. Inoltre gli aspirapolveri che funzionano anche a vapore sono spesso venduti insieme a una serie di panni specifici, che puliscono a fondo e nello stesso tempo proteggono anche le superfici più delicate.

Un’attenzione particolare va dedicata ai nuovi tubi in quanto, ergonomico o telescopico, il tubo aspirante è diventato l’elemento determinante per facilitare le pulizie nei punti più difficili da raggiungere. Mentre il guscio dell’aspirapolvere è diventato più piccolo, il tubo aspirante è sempre più lungo, curvato per raggiungere ripiani e angoli altrimenti inaccessibili.

Ha un’impugnatura comoda con comandi a portata di mano che evitano di chinarsi o di doverli cercare con il piede per selezionare le funzioni. Alcuni modelli sono dotati di un sistema a doppia curvatura brevettato e certificato “salvaschiena”, adattabile nell’uso per scovare e rimuovere la polvere in cima o sotto i mobili senza assumere posture scorrette. Anche il tubo telescopico, composto da due elementi tubolari che scorrono uno nell’altro con una regolazione a scatti, è realizzato per adattarne la lunghezza in base alla propria statura ed evitare dannosi sforzi durante le pulizie.

Come scegliere e verificare la potenza prima dell’acquisto dell’aspirapolvere

Non sempre si sa che la potenza indicata da alcuni rivenditori, tra i 1500 e i 2200 Watt, non corrisponde alle reali prestazioni dell’apparecchio. Questa potenza, cosiddetta nominale, riguarda soltanto l’assorbimento di energia necessario all’aspirapolvere per poter funzionare e serve per calcolarne il consumo. La capacità di aspirazione è data invece dalla potenza, cosiddetta utile o restituita, disponibile alla bocchetta d’aspirazione. Per essere efficace, l’aspirapolvere deve avere una potenza utile di almeno 250 Watt.

La massima si riferisce al limite consentito di assorbimento di corrente, oltre il quale si rischia il danneggiamento dell’apparecchio. I produttori italiani, dovrebbero fornire due nuovi indici di potenza, cioè il livello di depressione e di portata d’aria, perché anche il consumatore possa capire la reale efficacia dell’apparecchio.

La depressione misura la capacità dell’aspirapolvere di sollevare lo sporco e le particelle più fini presenti, per esempio nella moquette. È calcolata all’estremità della bocchetta e si esprime in kilo-Pascals (kPa): più alto il valore, maggiore è la capacità di sollevamento. Un aspirapolvere con valore di depressione di 28-30 KPa, è adatto a pulire a fondo tappeti e moquette.

La portata d’aria indica la capacità dell’aspirapolvere di trasportare la maggior quantità d’aria e polvere il più rapidamente verso il sacchetto di raccolta. Si misura in decimetri cubi al secondo (dm3/s): più è alto il valore, maggiore è la quantità di polvere convogliata all’interno del sacchetto.

La potenza adatta per ogni superficie

Se si usa l’aspirapolvere in maniera non corretta, si rischia di vanificare il lavoro di pulizia e di diminuire le potenzialità dell’apparecchio del 20%. Oltre a usare gli accessori adatti, bisogna anche sapere regolare la potenza d’aspirazione. Così si modifica il flusso d’aria che solleva la polvere in base al tipo di superficie, potendo diminuirla o aumentarla a seconda della delicatezza del materiale da pulire.

La potenza è regolabile elettronicamente dall’impugnatura del tubo. I modelli più tecnologici hanno un microchip per la regolazione computerizzata della forza aspirante e per gestire la potenza in base alla polvere rilevata da uno speciale sensore. Infatti in questi modelli, la regolazione avviene in modo automatico, premendo un apposito pulsante. Ogni pressione fa aumentare di un livello la potenza del motore, e questo viene segnalato tramite led luminosi.

Premendo un secondo pulsante, l’aspirapolvere farà esattamente l’inverso. Alcuni apparecchi elettronici sono dotati di un dispositivo che protegge il motore, limitandone la potenza, se si utilizza in modo prolungato l’elettrodomestico dopo la segnalazione di sacco pieno.

Non tutti i produttori specificano chiaramente la potenza e gli accessori da utilizzare in base ai diversi materiali. Per non sbagliare leggete le indicazioni seguenti: l’aspirapolvere va usato alla massima potenza per pulire i pavimenti duri; l’intensità può essere invece minore sugli oggetti delicati come tende e poltrone. Per tutti i tipi di moquette, le superfici in sisal o cocco e naturalmente i tappeti, occorre una pulizia profonda, poiché sporcizia e batteri si annidano nel tessuto.

Usare quindi spazzole con setole che aprono e spazzolano il pelo, dopo averlo fatto questo risulterà, oltre che pulito, anche rialzato. Moquette e pavimenti tessili vanno aspirati almeno ogni due giorni, quotidianamente se ci sono animali domestici, usando l’apposita spazzola per tappeti e moquette. Se è la stessa che si usa per aspirare i pavimenti duri, vi è di solito un tasto per variarne la funzione.

Per il parquet e per tutti i pavimenti duri in materiale delicato, montare la spazzola con setole lunghe e morbide. Questa pulisce senza lasciare tracce anche pavimenti in laminato, marmo, ceramica e Pvc. Su superfici con piastrelle in gres o in sughero, è indicata invece una spazzola con setole robuste per raccogliere anche la polvere più fine.

Per pulire a fondo le superfici più delicate, oltre ad abbassare la potenza, non si deve fare troppa pressione o passare ripetutamente l’aspirapolvere: l’importante è non sollevare mai la spazzola d’aspirazione dal pavimento o, nel caso di divani e poltrone, mantenere costante la giusta inclinazione della bocchetta.

La forza d’aspirazione di questi aspirapolvere è tale che si rischierebbe, per esempio, di rovinare il vello di un tappeto persiano annodato a mano o di strappare una tenda in lino o cotone leggeri. Quando si rimuove la polvere dalle tende, tenere tesa l’estremità inferiore con una mano e passare la bocchetta con l’altra, per facilitare lo scorrimento del tubo aspirante sulla superficie in movimento ed evitare l’effetto ventosa.

Diversi filtri per diversi aspirapolvere

Se polvere e terriccio sono evidenti e palpabili, altri tipi di sporco altrettanto indesiderabili, non li vedi, ma stazionano sempre in ogni casa. Un buon aspirapolvere ha compito di catturare anche questi e, soprattutto, di non restituirli all’ambiente insieme all’aria che scarica dopo averla privata della polvere.

L’operazione viene svolta dai filtri: in prima battuta dal sacchetto quando c’è, poi da una serie di barriere dalle quali passa l’aria cedendo via via lo sporco di varie dimensioni finché l’ultimo filtro imprigiona le particelle più minute e invisibili, come pollini, acari, muffe e gli altri inquinanti responsabili di allergie. Tale filtro più usato è l’Hepa che è lavabile e riutilizzabile.

In alcuni casi ci sono anche i carboni attivi, che assorbono gli odori. I produttori dichiarano che dall’aria in uscita è stato catturato quasi il 100% delle microparticelle: si tratterebbe quindi di aria più pulita di quella che si trova normalmente in una casa.

Ecco qui di seguito i livelli di filtraggio che differiscono in base al tipo di aspirapolvere acquistata:

Nei modelli a traino, il sistema filtrante è composto da più elementi. Lo sporco e le particelle di polvere più grosse sono trattenute dal sacchetto, che può essere di carta a doppia parete oppure in tessuto a più strati. Nella maggior parte dei modelli, un’apposita spia indica quando il sacchetto è pieno e deve essere sostituito. Una volta estratto dall’apparecchio, si chiude automaticamente in modo che la polvere non fuoriesca. I frammenti di polvere di dimensioni inferiori a 1 micron sono invece trattenute dai filtri di uscita dell’aria.

Alcuni modelli hanno anche uno speciale filtro, detto Hepa (High Efficiency Particulate Air), o classe S, che trattiene le particelle fino a 0,3 micron. Questo è un sistema utile per chi soffre di allergia agli acari. Viene realizzato con una speciale piegatura a fisarmonica che ne aumenta la superficie filtrante fino a 0,16 metri cubi.

Un’apposita guarnizione schiumata racchiude il filtro per impedire che l’aria contaminata possa passare oltre senza venire filtrata. In alcuni casi, il filtro Hepa è dotato di uno strato di carbone attivo che trattiene anche gli odori. Il motore ha, infine, un filtro specifico per impedire che l’accumulo di polvere possa danneggiare i meccanismi interni e comprometterne il funzionamento.

Molti aspirapolvere per solidi e liquidi, hanno, al posto del sacchetto, un contenitore raccoglipolvere estraibile e lavabile. La polvere, spinta da un vortice d’aria, si raccoglie sulle pareti del contenitore. Sono comunque presenti il filtro che protegge il motore dalla polvere e quello che purifica l’aria che fuoriesce dall’apparecchio.

In altri aspirapolveri, lo sporco viene accumulato in un contenitore pieno d’acqua, che deve essere svuotato al termine della pulizia. Altri “bidoni”, infine, hanno un doppio sistema di filtraggio. Quando li si usa per aspirare la polvere e i rifiuti solidi, occorre inserire i filtri e il sacchetto raccoglipolvere, che vanno invece tolti quando bisogna aspirare sostanze liquide. Prima di introdurre nuovamente il filtro e il sacco raccoglipolvere, bisogna asciugare l’apparecchio con cura.

Filtro

Un’insidia degli ambienti domestici è costituita dalla polvere, per la sua capacità di infiltrarsi dappertutto. Questa è costituita dal pulviscolo atmosferico e dai residui di combustione di sigarette, camini e fiamme, nonché da pollini, muffe, microrganismi e residui organici, come squame di pelle, peli e capelli. Può provocare allergie cutanee e alle vie respiratorie.

La situazione peggiora in presenza di aria secca dovuta ai radiatori accesi, che asciuga la mucosa del naso, impedendole di agire da filtro. Che cosa fare: migliorare la qualità dell’aria, raggiungendo il giusto livello di umidità. Per questo è bene abbinare un depuratore d’aria a un umidificatore. Il primo filtra le impurità, il secondo impedisce che l’umidità scenda sotto il 40%.

Un alto tasso di umidità (del 70-80%), unito a una temperatura interna tra i 17 °C e i 32 °C, favorisce il proliferare degli acari. Infatti anche il perfetto isolamento delle case moderne, se da un lato impedisce dispersioni di calore, fa diminuire la ventilazione e aumentare così la polvere.

Vivendo e proliferando nella polvere domestica, gli acari, minuscoli insetti che si nutrono di residui cutanei, come la forfora, si insidiano nelle coperte, nei tappeti e nei cuscini in colonie di 30.000 unità per ogni grammo di polvere. E’ facile che gli acari infestino le case di città, mentre è più difficile che sopravvivano all’aria secca dei climi di montagna.

Si annidano soprattutto

in camera da letto, tra materasso, guanciale e coperte, tra le tende e sul vestiario;

in bagno, sui tappeti in spugna, tende e asciugamani;

in soggiorno sui divani e sui pavimenti tessili, come anche nelle cucce del cane.

Risulta essere necessario debellarli, poiché in un solo grammo di polvere vivono decine di migliaia di esemplari che si nutrono principalmente di:

residui organici delle desquamazioni della pelle dell’uomo;

residui cornei della cute degli animali.

Per eliminarli radicalmente, per prima cosa li si deve individuare: in commercio si trovano rivelatori di acari composti da una striscia impregnata di sostanza reattiva che muta colore se vi sono parassiti. Individuata l’area infestata, usare, anche più volte al giorno, un aspirapolvere da 1300-1600 Watt per impedire agli acari di continuare a riprodursi.

Proprio a questo proposito, negli ultimi anni i produttori di aspirapolvere “antiacaro” hanno messo a punto sistemi di filtraggio a più stadi in entrata e in uscita dall’apparecchio che assorbono e intrappolano anche le più minuscole sostanze allergene. I primi stadi trattengono le impurità più grossolane, gli ultimi evitano che dallo sfiato dell’apparecchio venga reintrodotta aria impura nel locale.

Quindi per poterli sconfiggere un consiglio è quello di utilizzare l’aspirapolvere con filtro Hepa, almeno tre volte alla settimana, su pavimenti, tappeti, divani e materassi. Basta considerare che a ogni passaggio, la presenza degli acari viene ridotta di 10 volte. Il filtro Hepa è costituito da un foglio di fibre di vetro racchiuso da un telaio, in grado di trattenere fino al 99,9% spore, acari e microrganismi, garantendo la purezza dell’aria. Occorre comunque provvedere alla sostituzione periodica dei filtri, nei tempi indicati dal produttore e pulire le spazzole dell’aspiravolvere dopo ogni utilizzo.

Per le cappe da cucina sono ottimi i filtri al carbone attivo che depurano l’ambiente. I filtri del condizionatore, che servono per trattenere la polvere e in alcuni modelli sono antibatterici, vanno puliti in modo accurato almeno due volte l’anno, a inizio e a fine estate, per evitare che vi si depositino pollini, muffe e microrganismi patogeni. In mancanza di una corretta manutenzione, questi vengono diffusi ovunque all’interno dell’abitazione, spinti dal flusso dell’aerazione.

Una buona regola è inoltre quella di ventilare spesso i locali in cui si soggiorna più a lungo. Al momento dell’acquisto di un umidificatore, preferire gli apparecchi con la componentistica in puro rame, in grado di prevenire la proliferazione del batterio della Legionella.

Una cosa da non fare è quella di sottovalutare gli acari e quindi di non considerare nell’acquisto di una nuova aspirapolvere la presenza o meno del filtro Hepa. Fare attenzione all’acquisto di un aspirapolvere con filtro Hepa significa, infatti, eliminare una delle cause di possibili forme allergiche, che sono in continuo aumento e che non solo si possono ricercare nella predisposizione ereditaria, nelle mutate condizioni di vita, nell’inquinamento atmosferico, ma anche in quello presente all’interno delle abitazioni.

In casa, una delle cause più frequenti di allergie è rappresentata dagli acari della polvere. Come detto prima si tratta di minuscoli parassiti, invisibili a occhio nudo, che raggiungono la dimensione di mezzo millimetro; essi si nutrono delle cellule morte che si staccano dalla pelle del corpo e dei residui della cute degli animali. Sono soprattutto gli escrementi degli acari, insieme alla polvere presente nelle abitazioni, a provocare allergie, soprattutto alle vie respiratorie, come riniti e bronchiti asmatiche, tosse, congiuntiviti e dermatiti.

Oltre alla pulizia frequente con l’aspirapolvere dotata di filtro Hepa, un altro rimedio utile può essere quello di non tenere la temperatura troppo alta nelle camere, cambiare regolarmente l’aria nelle stanze alla mattina presto o alla sera, quando diminuisce la concentrazione d’inquinamento nell’aria esterna. Aspirare o battere regolarmente materassi, cuscini, coperte, tappeti e divani. Per un’igiene sicura utilizzare apparecchi a vapore, al cui getto gli acari non sopravvivono.

Scegliere fodere in materiali traspiranti e impermeabili alle particelle di polvere, come gorotex o polipropilene. Arieggiare spesso i locali e assicurarsi che I’umidità degli ambienti interni si mantenga intorno al 40-50%. Le allergie da pelo di animali domestici sono provocate dai residui organici che vi rimangono attaccati. Tenere sempre ben pulita la loro cuccia e spazzolare gli animali con regolarità.

Consigli per l’uso e sicurezza

Gli aspirapolvere devono essere sempre utilizzati da persone adulte: non delegare, questo tipo di pulizie a bambini di età inferiore a 12 anni, poiché potrebbero considerare bocchette d’aspirazione e fili elettrici elementi di gioco. Le verifiche eseguite in fase di costruzione rendono gli aspirapolvere e i pulitori a vapore sicuri e affidabili. Ma bisogna rispettare le istruzioni d’uso.
Ecco molti accorgimenti per usare sempre l’aspirapolvere a traino, l’aspirapolvere ad acqua e il pulitore a vapore in sicurezza:

Prima di avviare l’elettrodomestico, sistemare il tubo telescopico, la spazzola, la bocchetta e verificare che sia i filtri sia il sacchetto raccoglipolvere siano inseriti nella loro sede.

Se l’apparecchio necessita di un adattatore per la presa, assicurarsi che sia compatibile con la spina del prodotto.

Controllare regolarmente i filtri almeno una volta al mese e, se lavabili, accertarsi che siano perfettamente asciutti.

Non svuotare mai la polvere dal sacchetto e non aspettare che sia completamente saturo per sostituirlo: considerare che la capacità totale dichiarata dal produttore non corrisponde a quella reale o utile una volta inserito nell’apposito alloggio. L’ideale sarebbe cambiarlo quando è pieno per 2/3 o appena si accende la spia luminosa.

Quando l’apparecchio è in funzione, non sollevare la bocchetta o la spazzola e non avvicinarle al viso, alle mani, ai monili, ai vestiti e ai capelli.

Inoltre quando è in funzione, non effettuare alcun intervento sull’apparecchio mentre è acceso. Come per gli altri elettrodomestici, evitare di tirare il cavo per staccare la spina, perchè si rischia di prendere la scossa.

Non utilizzare l’aspirapolvere su superfici bagnate o umide anche solo a causa della condensa, come per esempio in cucina o in bagno.Non utilizzare per l’aspirazione di liquidi apparecchi non predisposti: soltanto questi hanno, infatti, il motore impermeabile e sono dotati di un dispositivo di sicurezza che blocca il funzionamento prima che l’acqua possa raggiungere le parti interne.

Per evitare di inciampare, non utilizzare prolunghe.

Se si utilizza l’apparecchio per più di mezz’ora, svolgere il cavo di alimentazione per tutta la sua lunghezza: il cavo avvolto crea infatti un anello di calore e potrebbe surriscaldare tutta la linea elettrica.

Gli aspirapolvere a traino sono adatti a rimuovere solo la polvere domestica: non utilizzarli nei box o nelle cantine dove l’aspirazione di grasso, detriti, benzina, insetticidi e chiodi possono irrimediabilmente danneggiare l’apparecchio nuocere alla salute.

Non fumare mentre si passa l’aspirapolvere e non usarlo vicino al camino acceso: sia la lanugine della polvere sia la carta del sacchetto prendono facilmente fuoco.

A operazione terminata o durante una pausa, di oltre 45 minuti, non lasciare inserita la spina nella presa. Non riporre l’aspirapolvere all’aperto su balconi o terrazzi anche se riparati.

Se è un aspirapolvere a vapore usare solo acqua del rubinetto senza aggiunta di prodotti chimici o detergenti non espressamente raccomandati dal produttore.

Staccare sempre la corrente quando si riempe la caldaia o la si svuota. Non accendere l’interruttore senza essersi prima accertati che il serbatoio dell’acqua sia perfettamente chiuso.

Prezzi aspirapolvere e migliori marche

L’aspirapolvere, come qualsiasi altro elettrodomestico, lo si può trovare in qualunque centro commerciale o negozio specializzato. Naturalmente per orentarsi nella scelta è meglio conoscere le carattestiche e i vantaggi di ciascun tipo (a traino, a vapore, aspiraliquidi) ma naturalmente la scelta ricadrà anche su quanto si vuole spendere. Le migliori hanno un costo che va dai 200 € ai 300 € ma possono raggiungere anche cifre come i 400,00 euro.

Per chi desidera un’aspirapolvere efficace e di media qualità può sicuramente pensare all’acquisto di una che abbia un prezzo tra i 100 e 199 euro. Già quest’ultime dovrebbero essere ben fornite di accessori e sicuramente di filtro Hepa, tanto importante per la pulizia e per la prevenzione delle allergie. L’ultima fascia di aspirapolvere consigliata è quella con prezzo che va dai 50,00 ai 99,00 euro: di solito sono quelle a traino, non tutte con filtro Hepa e con pochi accessori, diciamo che si prediligono quelli fondamentali.

 

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