In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere il migliore coppapasta per le proprie esigenze.

In base alle ultime tendenze della cucina, la preparazione di un piatto non deve essere controllata e gestita solamente dal punto di vista strettamente culinario, associando sapori ed aromi, ma deve strizzare un occhio anche all’aspetto estetico. Per questo motivo, dunque, l’impiattamento si è trasformato in una vera e propria abilità.

Come spesso accade, però, dall’ambito strettamente professionale, alcune abitudini sono passate anche a quello più casalingo. Ecco, dunque, che per quanto riguarda la preparazione di cene o pranzi particolarmente importanti, anche la cucina casalinghe ha iniziato a prendere spunto e a sbizzarrissi proprio nell’arte della presentazione.

In aiuto, proprio come nelle cucine dei grandi chef, arrivano degli strumenti piccoli eppure essenziali. Si tratta dei coppapasta. Dietro questo nome non si celano altro che delle formine in acciaio utilizzabili per diverse preparazioni e per molti scopi.

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Il primo utilizzo è riconducibile proprio al semplice gesto di tagliare la pasta. Nello specifico ci si riferisce alla pasta fresca stesa e poi tagliata per preparare tortellini o ravioli fatti in casa con le proprie mani. In questo caso si tratta di forme molto semplici, tonde o quadrate a seconda delle esigenze estetiche che si vogliono soddisfare.

Nella categoria dei coppapasta, inoltre, rientrano anche le forme per biscotti con cui è possibile divertirsi in cucina anche con i propri bambini senza timore per le loro mani. In effetti non esiste attività più divertente per i più piccoli del potere collaborare con le le mamme e sentirsi dei veri e propri protagonisti impugnando formine varie che riproducono animali, stelle o, addirittura le lettere dell’alfabeto.

Nonostante, questo, però, l’essenza del coppapasta è rappresentata dalla funzione svolta dalla semplice forma a cerchio nella realizzazione di alcuni piatti freddi. In questo caso a fare da ispirazione sono proprio le cucine degli chef che, per portare a tavola dei piatti in cui è necessario presentare anche una certa struttura ed una stratificazione, ricorrono da molto tempo all’aiuto di questo strumento Ci si riferisce a dei piatti freddi come le insalate di orzo e farro o l’ormai molto utilizzata e apprezzata quinoa. In questo caso il coppapasta viene utilizzato proprio come contenitore all’interno del quale assemblare tutto il piatto per per essere lasciato a raffreddare in posa il tempo previsto, prima di liberarlo e servirlo a tavola.

Allo stesso, modo, poi, anche la rivisitazione di piatti tradizionali si avvale spesso dell’aiuto dei coppapasta per rendere l’insieme più moderno anche dal punto di vista estetico. Un esempio potrebbe essere quello di una sempre gustosa parmigiana che, però, viene alleggerita dall’assemblaggio all’interno di una forma rettangolare o quadrata. A caratterizzare i piatti costruiti con i coppapasta, infatti, sono proprio le dimensioni limitate. Dalla tradizione all’innovazione il passo è breve. Risulta essere così che questi strumenti vengono utilizzati e applicati anche per dare struttura a delle creazioni culinarie più moderne come, per esempio, le tartare di pesce o di carne.

Per il momento sono state considerate solo applicazioni particolari, che prevedono delle dimensioni ridotte. Nonostante questo, però, in commercio è possibile trovare coppapasta di dimensione diverse, anche piuttosto ampie. Questi, in modo particolare, sono consigliati nel caso in cui si abbia l’intenzione di lanciarsi nella preparazione di dolci. Il prodotto finale potrebbe essere rappresentato da dessert a mattonella, il cui scopo è quello di esaltare i diversi sapori al loro interno anche grazie ad una forma perfettamente stratificata e ordinata.

Stabilito il loro utilizzo piuttosto immediato e applicabile a diverse preparazioni, è la volta di considerare i materiali con i quali vengono realizzati i coppapasta, acquistabili come elementi singoli od anche in confezioni con all’interno misure e ampiezze diverse. Anche in questo caso la semplicità è la parola d’ordine, visto che è possibile trovare dei modelli in acciaio, più o meno solido, o in plastica. Nel secondo caso la manutenzione potrebbe risultare più semplice, visto che il materiale plastico tende a non scurire durante l’utilizzo ripetuto e i vari lavaggi.

Per concludere, poi, ricordiamo la possibilità di realizzare un coppapasta fatto in casa con le proprie mani, nel caso di un’emergenza dell’ultima ora. Per ottenere il risultato desiderato è sufficiente avere a portata di mano i classici vassoi in alluminio leggero, ritagliare il bordo esterno e misurare con attenzione i bordi necessari per definire proprio il proprio coppapasta. Fatto questo, si ha a disposizione una striscia trasformabile in un cerchio grazie all’utilizzo del nastro adesivo.

Seguendo le indicazioni proposte in questa guida è possibile scegliere il migliore coppapasta in modo semplice e veloce.

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