In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere la migliore lavatrice per le proprie esigenze.

Se non avete problemi di spazio, di budget e se non vi importa più di tanto delle prestazioni che essa può offrire, scegliere la lavatrice può essere semplice. Se, al contrario, questi fattori per voi sono importanti, ecco che la scelta della lavatrice deve per forza essere ponderata e studiata con attenzione.

La lavatrice è un elettrodomestico di importanza fondamentale in casa, visto che fare il bucato è una necessità e inoltre il bucato va fatto come si deve, sia per fare durare a lungo i capi di abbigliamento che per essere impeccabili in ogni circostanza.

La lavatrice deve essere valutata tenendo presenti diversi parametri, che sono essenzialmente il prezzo, la classe energetica di appartenenza, le dimensioni, le funzionalità e eventuali accessori.
Fortunatamente oggi il mercato delle lavatrici offre una vasta gamma di modelli da rendere praticamente impossibile non trovare quello giusto, grandi e piccole, bianche o colorate, ricche di funzionalità che ottimizzano il lavoro. Le lavatrici oggi non sono solo strumenti ma anche, se lo si desidera, veri e propri pezzi di design belli da vedere e in grado di essere persino ornamentali.
Se stai pensando di cambiare lavatrice e non sai come orientarti, questa guida fa per te, di seguito troverai le indicazioni da seguire per fare l’acquisto giusto.

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Come Scegliere la Lavatrice

Le dimensioni, sia della lavatrice che del cestello portabiancheria, sono uno dei primi elementi da valutare al momento di comprare la lavatrice.
Il dispositivo deve essere posizionato dove previsto, bagno, locale lavanderia, balcone o altro, assicurandosi che non sia di ingombro per il passaggio e che non intralci le attività quotidiane. Il cestello, inoltre, deve avere una portata commisurata al numero dei membri della famiglia o comunque delle persone che vivono in casa.

In base al tipo di carica, le lavatrici si distinguono in due diversi tipi, con carica dal basso e con carica dall’alto.
Quelle con carica dal basso, le più comuni, hanno un vetro trasparente centrale dove i panni vengono inseriti per essere lavati e infine scaricati una volta finito il ciclo di lavaggio, quelle con carica dall’alto hanno questo sportello situato in alto, ma la funzionalità è la stessa.
Vediamo quali sono le differenze principali.
Come prima cosa, l’ingombro.
Le lavatrici con carica dall’alto sono di solito scelte da chi dispone di poco spazio, in quanto questi modelli sono significativamente più piccoli rispetto a quelle con carica frontale, 40 cm contro 60 cm circa.
Gli svantaggi però non sono pochi, a cominciare dal minore numero di funzionalità di cui dispongono. Inoltre il vano superiore non può essere usato per poggiare oggetti, neanche un cesto portabiancheria o i detersivi.
Le lavatrici con carico dal basso o frontale sono le più diffuse, soprattutto per il fatto che hanno una portata maggiore e sono, in genere, provviste di funzionalità che invece mancano nel modello precedente. Come indicato in precedenza, sono più larghe delle lavatrici con carico dall’alto, circa 20 cm in più, per cui a volte creano problemi di sistemazione, soprattutto se i metri quadri a disposizione non sono molti.

La portata del cestello è importante perché da essa dipende la quantità di panni che è possibile lavare in un’unica volta e deve essere commisurata sia alla quantità di persone in casa che alla frequenza dei lavaggi.
Le lavatrici oggi in circolazione hanno cestelli che vanno dai 5 ai 12 Kg, pertanto è ovvio che una famiglia numerosa avrà vantaggio da un cestello con capienza maggiore, in quanto permette di lavare molti panni insieme, invece una persona sola beneficerà maggiormente, in genere, di un cestello più piccolo.

Per quanto riguarda le dimensioni, quelle delle lavatrici sono standard, ovvero 85 cm circa di altezza e 60×60 larghezza e profondità, ci sono poi i modelli meno profondi, 40 cm circa, adatti a piccoli spazi. Le lavatrici di questo tipo non vanno mai oltre i 9 Kg di carico.

Molte lavatrici sono dotate di accessori e di funzionalità aggiuntive che potrebbero rivelarsi molto utili.
I programmi di lavaggio si trovano in ogni modello e permettono di lavare i panni a seconda delle caratteristiche del tessuto, mentre altre funzionalità non sono previste per tutte le lavatrici.
Il rilevamento automatico del carico permette di impostare o di rilevare automaticamente il peso caricato nel cestello, suggerendo a chi sta utilizzando il dispositivo quanto detersivo utilizzare e regolando sempre in automatico il carico di acqua necessario, i movimenti del cestello e la velocità di centrifuga per ottenere ottimi risultati senza alcuno spreco di risorse.
La regolazione della velocità di centrifuga serve, per l’appunto, a regolare la centrifuga per avere panni più o meno umidi. La funzione è comoda perché permette di basarsi sul tipo di panni che si stanno lavando, se nel cestello ci sono capi delicati, meglio abbassare i giri della centrifuga per non strapazzarli troppo, mentre se i capi sono resistenti, la centrifuga può essere messa a pieni giri, così gli indumenti saranno strizzati al massimo e si asciugheranno più in fretta una volta messi sullo stendino.
La funzione antipieghe tratta i capi in modo tale che all’uscita dalla lavatrice siano il meno sgualciti possibile e pronti per essere stesi.
Alcuni modelli di lavatrice poi, funzionano anche come asciugatrice e quindi asciugano il bucato subito dopo il lavaggio, risparmiandovi di dovere stendere i panni.

Ci sono poi alcuni accessori, di cui alcune lavatrici sono dotate, che servono a renderne l’uso più semplice e pratico.
Tra questi ci sono il timer, che consente di programmare il ciclo di lavaggio, il blocco di sicurezza, utile soprattutto nel caso in cui ci siano bambini in giro, e persino la connessione wireless, per potere gestire le azioni della propria lavatrice attraverso i dispositivi portatili, quindi a distanza e magari comodamente seduti in poltrona.

Praticamente tutte le lavatrici attuali dispongono di un ventaglio di programmi adattabili al tipo di tessuti che vengono inseriti, quindi cotone, lana, seta e delicati, sintetici e misti, per i quali sono già predisposte le temperature e le modalità di lavaggio più adatte.
Alcune, quelle più nuove, dispongono di ulteriori programmi dedicati a altri tessuti, come il jeans, capi scuri o colorati, lavaggio molto delicato e di programmi speciali per igienizzare, contro le allergie.
Tutte le lavatrici inoltre, dispongono di un tasto che serve a escludere, eventualmente, qualora lo si ritenesse opportuno, la centrifuga.

Una buona lavatrice deve possibilmente consumare il meno possibile sia in fatto di corrente elettrica che di acqua, e fare poco rumore.
Al momento di comprare un nuovo modello, quindi, state attenti alla classe energetica di appartenenza della macchina e al tipo e al numero di vibrazioni emesse, visto che una lavatrice silenziosa vi darà una maggiore libertà di impiego, potendo essere messa in funzione al mattino presto o la sera e persino la notte senza che disturbi chi sta dormendo.

L’etichetta energetica per le lavatrici è obbligatoria.
Le classi di consumo vengono indicate dalla lettera D fino ad A+++, che indicano, rispettivamente, i più dispendiosi e quelli più economici.
I modelli contrassegnati con A e, ancora più, quelli con le +, sono più costosi in termini di prezzo iniziale, ma permettono un significativo risparmio in seguito, con benefici per le tasche dei consumatori e per l’ambiente, pertanto è assolutamente consigliabile un elettrodomestico di classe A rispetto a quelli di classe inferiore.

Il consumo idrico non è meno importante di quello elettrico.
Ogni modello è contrassegnato da un’etichetta che indica il consumo idrico annuo calcolato sulla base di 220 lavaggi, come avviene per il consumo energetico.

L’etichetta energetica europea offre indicazioni utili anche per determinare quanto sia rumorosa una lavatrice, indicando i dB da essa emessi sia durante il normale ciclo di lavaggio, che durante la centrifuga.
L’aspetto della rumorosità, come sopra accennato, è importante se volete utilizzare la lavatrice di notte e se abitate in un condominio, in modo da non rischiare di infastidire i vicini.
Quasi tutte le moderne lavatrici tuttavia sono molto silenziose, con emissioni intorno ai 50 dB durante il lavaggio e tra 70 e 80 dB durante la centrifuga.
Anche il contenimento delle vibrazioni nelle nuove lavatrici è molto migliorato rispetto al passato, l’isolamento del cestello, in aggiunta all’adozione di ammortizzatori sempre più efficaci, hanno considerevolmente ridotto la rumorosità.
Anche se in questo senso non c’è un’etichetta precisa, in linea generale, tenete presente che cicli di centrifuga a velocità basse producono ovviamente meno rumore e meno vibrazioni rispetto a cicli a velocità più alte.

Tutte le lavatrici richiedono un minimo di manutenzione.
Ogni tanto va fatta la pulizia del filtro, mentre alcuni modelli dispongono di un apposito programma di decalcificazione dell’acqua, utilissimo per evitare che depositi di calcare si infilino nei componenti della macchina.
Per maggiore sicurezza, acquistate una lavatrice che abbia una garanzia superiore ai due anni previsti per legge.

Infine, prima di comprare la lavatrice, fate attenzione alla robustezza del materiale di cui è fatta, comprese le parti più piccole come manopole, ganci e tasti.

Diciamo che i migliori marchi nel settore offrono garanzie superiori rispetto a quelli meno conosciuti, mentre il prezzo iniziale inizialmente più elevato, assicura in genere migliori prestazioni.

Seguendo le indicazioni proposte in questa guida è possibile scegliere la migliore lavatrice in modo semplice e veloce.

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