In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere il migliore portavivande elettrico per le proprie esigenze.

Quando eravamo bambini, era normale preparare il classico cestino con la merenda o, per quelli che rimanevano anche il pomeriggio, il porta pranzo. Si trattava di piccoli contenitori in acciaio che, una volta chiusi in modo ermetico, avevano il compito di conservare i cibi e di poter essere scaldati.

Nella memoria di molti, però, sono impressi come i custodi di pietanze spesso intiepidite e poco appetibili. In quegli anni, però, non esistevano molte varianti per ottenere un risultato migliore o, quanto meno diverso.

Con il passare del tempo e il sopraggiungere dell’età adulta quei pranzi freddi e stoppacciosi, consumati a scuola durante l’ora di pranzo, sono stati sostituiti da panini ingurgitati frettolosamente nel poco tempo libero dal lavoro. Ecco, dunque, che il progresso tecnologico, rispondendo alle necessità di consumatori sempre più attenti alla qualità degli alimenti consumati, per non parlare dell’aspetto economico, hanno realizzato e messo in commercio il portavivande elettrico.

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Questi strumenti, nonostante abbiano una forma compatta, riescono a garantire una buona organizzazione dello spazio per scomparti, dove inserire le diverse pietanze preparate comodamente in casa. Oltre a questo, però, la vera novità è rappresentata proprio dall’alimentazione elettrica grazie alla quale è possibile potere gustare il proprio pranzo alla giusta temperatura. Ovviamente nulla proibisce di utilizzare questo prezioso accessorio anche in altre occasioni più ludiche o piacevoli come, per esempio, una gita fuori porta o un picnic. L’importante è avere sempre a portata di mano una presa elettrica.

A questo punto, però, è il caso di andare a considerare quali elementi contribuiscono all’acquisto del prodotto migliore. In sostanza gli elementi essenziali sono due, la velocità di riscaldamento, a cui corrisponde la necessità di un wattaggio maggiore, e la grandezza per portavivande. Partendo dal primo aspetto, ossia la scelta di un prodotto con un wattaggio superiore a 100, offre la possibilità di raggiungere la temperatura ideale in minore tempo ma, corrisponde anche ad un costo maggiore. Per quanto riguarda, poi, le dimensioni, queste rappresentano un aspetto tanto importante quanto variabile. In commercio, infatti, sono stati messi molti e diversi tipi di portavivande, andando da quelli più grandi e professionali, utilizzati dalle gastronomie, ad esempio, a quelli compatti dedicati alle necessità di una singola persona. Solitamente, comunque, la capacità varia da un litro ad un litro e mezzo.

Per un utilizzo personale, comunque, si consiglia di dirigere la propria scelta sempre verso dei modelli dalle dimensioni moderate. Questi, infatti, possono essere trasportati in modo più agevole sui mezzi pubblici, inserendoli facilmente anche all’interno di borse. Per completare l’individuazione degli elementi fondamentali da considerare al momento dell’acquisto, non può mancare anche la segnalazione del tempo necessario per il raggiungimento della temperatura. Questa, almeno per quanto riguarda le marche più importanti, viene riportata nella confezione o nelle caratteristiche tecniche del prodotto. Comunque sia, se lo spazio all’interno è diviso e organizzato in scomparti, il tempo necessario viene drasticamente dimezzato.

A questo punto non rimane che prendere in considerazione alcuni tra i modelli più apprezzati di portavivande elettrici. Tra tutti quelli consigliati, probabilmente il più apprezzato è Ariete AR799-OR. Questo, infatti, ha il pregio di essere discreto e compatto, ma anche gradevole alla vista. In fondo l’apparenza e l’estetica è importante anche per un semplice portavivande elettrico. L’interno è ovviamente adatto al contatto con i cibi, tanto che il vano smaltato può essere utilizzato proprio come un piatto. Per quanto riguarda la parte esterna, invece, sono presenti dei manici laterali tanto grandi e comodi per essere afferrati con facilità anche nell’evenienza di diversi spostamenti sui mezzi pubblici. Ad aumentare la praticità di questo modello, poi, si aggiunge anche la rimovibilità del cavo di alimentazione. In questo modo, dunque, si evita un ulteriore ingombro all’interno di un’eventuale borsa.

Altrettanto apprezzato, però, è il modello Pearl NC2822. In questo caso ci troviamo davanti ad un portavivande a scomparti il cui pregio maggiore si riscontra nel basso consumo. Questo, infatti, è pari a 35 watt. Con la sua capacità di 1,2 litri e due diversi scomparti all’interno, si tratta di un modello perfetto per un utilizzo quotidiano in ufficio, visto che è possibile ospitare un primo ed un secondo, o una verdura. Oltre a questo, poi, i due contenitori sono dotati di coperchi in grado di mantenere alla perfezione la temperatura ideale per i cibi. Unico aspetto negativo, se vogliamo, è rappresentato dal tempo necessario per raggiungere il riscaldamento. Con una certa precisione si tratta, più o meno, di trenta minuti. Nonostante questo inconveniente, però, questo portavivande è in grado di mantenere il livello di temperatura per un tempo maggiore rispetto ad altri modelli. L’isolamento termico, infatti, è garantito per oltre un’ora. L’acquisto di questo prodotto, poi, è reso ancora più appetibile da un prezzo contenuto a cui risponde anche un design moderno e piacevole.

Seguendo le indicazioni proposte in questa guida è possibile scegliere il migliore portavivande elettrico in modo semplice e veloce.

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