Pratiche e salvaspazio le scale retrattili non sono tuttavia molto apprezzate dal punto di vista estetico. Sono, infatti, generalmente relegate alle zone di servizio dell’abitazione anche se esistono ora in commercio degli interessanti e piacevoli articoli in legno, adatti a soluzioni permanenti per mansarde, soppalchi e sottotetti a costi relativamente contenuti.

Le scale hanno l’importante funzione di mettere in comunicazione tra loro i diversi livelli abitativi anche se spesso, la scelta di materiali appropriati e la cura dei dettagli nei rivestimenti e nei parapetti, le rendono un rilevante elemento di arredo. Per locali molto ampi sono svariate le soluzioni a disposizione ma non altrettanto avviene quando le superfici a disposizione sono limitate, suggerendo la scelta e l’acquisto di modelli più compatti come per esempio le tradizionali scale a chiocciola.

Per l’accesso poi, a quegli ambienti come ad esempio i sottotetti, le soffitte o le mansarde, un’interessante alternativa salvaspazio può essere quella di montare le scale retrattili, quasi invisibili se non adoperate ma pronte all’uso quando servono in poche e semplici mosse. Sono normalmente concepite privilegiando l’aspetto pratico rispetto a quello estetico, pertanto sono adatte a vani utilizzati solo saltuariamente. Sono certamente una valida alternativa alla scala a pioli, poiché non ingombranti, una volta riposte, e con un alto grado di stabilità, essendo costruite secondo norme di sicurezza europee, con particolari criteri di affidabilità per l’incolumità fisica.

Possono mettere in comunicazione ambienti sia interni sia esterni, come ad esempio i terrazzi, e in tal caso le aziende produttrici riservano molto studio alla scelta delle materie prime e degli opportuni trattamenti. Le tendenze più recenti non sottovalutano neanche l’aspetto, oggigiorno molto più curato specialmente se confrontato con primi esemplari apparsi sul mercato.

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Nell’ambito delle scale retrattili si possono annoverare anche quelle usate dagli appassionati di fai da te per i piccoli lavori di manutenzione o di giardinaggio. Sono generalmente stabili e leggere, di tipo telescopico, e permettono di imbiancare agevolmente i soffitti o di potare le cime degli alberi più alti. Facili da trasportare sono inoltre molto compatte una volta riposte. Alcune scale, inoltre, trovano applicazione nei magazzini della grande distribuzione, per il raggiungimento di zone sopraelevate adibite a deposito, e adottate perfino per accedere sulle piattaforme delle imbarcazioni. Ne esistono, infatti, di diverse tipologie illustrate nei siti web specifici del settore nautico.

Modelli

Le scale retrattili possono essere fisse o mobili. Le prime sono fissate stabilmente e sostituiscono scale più ingombranti, presentando caratteristiche tecniche differenti in base alla loro destinazione. Quando il passaggio non è sul soffitto, s’impiegano le versioni a parete, montate verticalmente, che consentono un rapido accesso ai piani sopraelevati altrimenti ci si avvale spesso di scale a pantografo, provviste solitamente di un cassonetto in acciaio e di un pannello che funge da botola, disponibile in diversi materiali e colorazioni. Hanno una struttura molto solida e l’apertura è piuttosto agevole in quanto regolata da un sistema a molla. Possono presentare talvolta un corrimano, che rende più sicuro il transito. Molto richieste sono quelle costruite in più elementi aggregati, detti per l’appunto modulari, il cui numero determina i possibili ripiegamenti. Gli elementi, solitamente in legno, sono collegati tra loro grazie alla presenza di viti e bulloni e trovano applicazione per le vie di collegamento con i soppalchi. Sono invece in alluminio le retrattili telescopiche, molto leggere e maneggevoli che facilitano notevolmente le operazioni di apertura e chiusura. Per scale più pesanti sono disponibili anche modelli azionabili elettricamente tramite telecomando. Non sono particolarmente richieste a causa dei loro prezzi elevati e la loro disponibilità è inferiore a quelli con il classico funzionamento manuale. Le scale retrattili non sono tuttavia impiegate soltanto in posizione fissa, e un esempio tipico è dato dalla telescopica in alluminio, irrinunciabile per tutti gli amanti del bricolage e del fai da te, che se ne servono per piccoli lavori di manutenzione domestica. Sono commercializzati in diverse altezze e quelle in acciaio sono resistenti e inalterabili. A fianco alle grandi librerie o anche nelle cucine sviluppate in senso verticale non è insolito imbattersi in scalette-sgabello retrattili in legno che, oltre a fungere da complemento d’arredo, consentono di raggiungere senza sforzo i piani d’appoggio più alti. L’acciaio e l’alluminio trovano inoltre applicazione per le scalette di accesso alle piattaforme delle piccole barche private.

Frequenza d’utilizzo e scelta materiali

L’acquisto di una scala retrattile richiede alcuni accorgimenti nella scelta del modello più idoneo. E’ opportuno chiedersi con che frequenza sarà utilizzata, poiché in questo caso saranno molto importanti la robustezza dei sistemi di chiusura e apertura, che saranno soggetti a continue sollecitazioni e la semplicità di manovra. Non meno importante è pensare a chi la userà più frequentemente. Le persone più anziane hanno bisogno di sistemi stabili, possibilmente dotati di corrimano e con una pendenza non troppo elevata per limitare lo sforzo fisico. Se la scala ha la funzione di collegamento con una soffitta dove si è soliti riporre oggetti non adoperati, è necessario che l’apertura della botola sia abbastanza ampia da consentire il trasporto di pacchi anche mediamente ingombranti e che la zona di appoggio del piede sia abbastanza ampia da garantire la massima sicurezza. E’ poi importante prendere bene le misure valutando lo spazio richiesto per la sua apertura e l’altezza della botola dal pavimento, in modo che la scala non risulti troppo ripida. Spesso le scale retrattili raggiungono pendenze di circa il 60%, abbastanza notevoli rispetto alle normali scale che hanno una pendenza del 40-45%.

Per quanto riguarda la scelta del materiale si preferiscono in genere quelle in acciaio e alluminio, più resistenti rispetto al legno. E’ importante che le scale siano costruite a norma e che pertanto siano sicure nell’utilizzo, ma anche una buona garanzia pone al riparo dai problemi che potrebbero presentarsi relativi a difetti di fabbricazione. Le scale retrattili svolgono soprattutto una funzione pratica poichè sono in genere invisibili fino al momento dell’utilizzo, pertanto in molti, a parità di prezzo, preferiscono indirizzare la propria scelta verso un modello più solido piuttosto che verso uno esteticamente più gradevole. Anche per le versioni retrattili da bricolage è raccomandabile la scelta di modelli stabili al fine di evitare infortuni, meglio se non troppo pesanti da trasportare e tali da occupare un volume limitato una volta riposte. Più attenzione all’aspetto è invece necessaria per le versioni sgabello, per cucine o salotti poiché devono integrarsi all’ambiente.

Prezzi delle scale retrattile

Prima di acquistare una scala retrattile è buona norma visitare diversi centri vendita al fine di confrontare le caratteristiche e i prezzi proposti. Gli articoli più economici, a meno che non si tratti di modelli professionali, sono quelli utilizzati per lavori in bricolage, generalmente in acciaio o alluminio, i cui prezzi medi oscillano tra i 50 e i 150 euro. Anche i piccoli sgabelli-scalette retrattili in legno, a meno che non si tratti di pezzi particolarmente pregiati, sono piuttosto accessibili e richiedono una cinquantina di euro. Indubbiamente più costosi sono i modelli fissi che permettono il collegamento con soffitte e terrazzi, i cui prezzi dipendono dalla dimensione degli scalini, dall’altezza tra il foro di accesso e il pavimento, oltre che dalla qualità dei materiali impiegati e dalla facilità di utilizzo. Le scale retrattili in acciaio a pantografo hanno, infatti, prezzi base che oscillano tra i 200 e i 500 euro. Le botole sono disponibili in vari formati dalle dimensioni standard tuttavia spesso è possibile richiedere modelli su misura ai produttori. Non molto diversi sono i prezzi delle scale retrattili nelle versioni modulari e telescopiche, disponibili sia in legno sia in materiale metallico.

Salvo casi particolari, come possono essere problemi di natura fisica che impediscono ogni tipo di sforzo o l’età avanzata, le scale retrattili motorizzate sono sconsigliabili a causa dei costi molto elevati. Si parte, infatti, da circa 1000 euro fino a superare anche i 2000. I costi accessori per il montaggio possono a volte costituire una percentuale non indifferente della spesa totale. L’intervento di personale esperto è, infatti, indispensabile per l’installazione delle scale motorizzate e talvolta sono necessari anche interventi di muratura per adeguare le aperture ai formati standard delle botole. In questi casi è consigliabile verificare gli eventuali costi di un’ordinazione su misura al fine di optare per la soluzione più conveniente. Per diletto o per necessità sono in crescente aumento coloro i quali si dedicano al fai da te e sono a loro rivolti i vari kit comprensivi di accessori e istruzioni che garantiscono un notevole risparmio in fase di montaggio.

Le scale retrattili del tipo telescopico, utilizzate per il bricolage, possono essere acquistate nei diversi centri del fai da te o anche nelle ferramenta. In entrambi i casi, la scelta è generalmente abbastanza ampia e spesso anche gli addetti alla vendita sono in grado di fornire utili consigli. Le tipologie a sgabello, utilizzate per le librerie e per raggiungere oggetti posti in alto sugli scaffali sono invece spesso reperibili anche nei negozi di mobili. Per i modelli fissi di scale retrattili è invece spesso necessario rivolgersi a centri specializzati, che di frequente si occupano anche della loro produzione. In rete sono presenti diversi siti presso i quali è possibile esaminare le varie proposte nei diversi materiali e tipologie.

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