In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere il migliore ferro da stiro verticale per le proprie esigenze.

Stirare è un’incombenza che, piaccia o non piaccia, tocca a tutti.
Fortunatamente oggi, grazie alle moderne tecnologie e ai mezzi a nostra disposizione, possiamo farlo in modo molto più facile e comodo di una volta.

Il ferro da stiro verticale, per esempio, permette di stirare e igienizzare ogni tipo di indumento con una semplice passata di vapore.
Messo sul mercato come strumento professionale a disposizione di lavanderie, sartorie e negozi, grazie a modelli più piccoli e maneggevoli prodotti da alcune aziende, oggi esso è anche disponibile per uso domestico e familiare.

Un altro dei grandi vantaggi di questo tipo di ferro da stiro è il suo serbatoio molto capiente, una caratteristica che gli conferisce una lunga autonomia di utilizzo e lo rende perfetto per stirare grandi quantità di panni senza essere costretti di tanto in tanto a fermarsi per riempire il serbatoio di acqua, come invece accade con i ferri da stiro tradizionali.

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Chiariamo che esso non consente la perfezione dei comuni ferri da stiro, ma ha un getto di vapore talmente delicato da essere adatto anche per tessuti e capi particolarmente delicati, come la seta o il velluto.
Inoltre è veloce e pratico da utilizzare, quindi permette di stirare grandi quantità di panni in molto meno tempo, è perfetto se dovete stirare molto e volete farlo in fretta ma bene.
Inoltre nelle famiglie numerose, o con bambini piccoli che, come si sa, costringono a lavare di continuo molti indumenti, esso potrebbe essere di grande aiuto.

Vediamo come risulta essere fatto un ferro da stiro verticale e quale risulta essere la sua struttura.
Esso è costituito da un corpo centrale, da un erogatore collegato attraverso un tubo, da un sostegno con gruccia e da un cavo di alimentazione.

Se dovete acquistare un ferro da stiro verticale valutate attentamente due aspetti molto importanti, ovvero l’ingombro, lo spazio che l’oggetto occupa quando non è messo in funzione, e il peso, un aspetto di fondamentale importanza visto che da esso dipende la sua maneggevolezza.

Il corpo centrale del ferro è quello che contiene la caldaia e serve sia come appoggio per il serbatoio dell’acqua sia come base per l’asta che sorregge la gruccia.
I vari tasti che servono a controllare le funzioni dello strumento, sono posizionati proprio sul suo corpo centrale.
Le dimensioni del serbatoio di un ferro verticale di utilizzo casalingo possono essere varie, ma in genere esse non si distanziano di molto da 40 X 40 X 30 cm.
Qualsiasi modello di stiratrice verticale è corredato di un’asta telescopica da inserire sul corpo centrale e che può raggiungere al massimo i 180 centimetri di altezza.

Il peso, è ovvio, è un aspetto importantissimo da valutare, più esso è basso, più il ferro è facile da maneggiare, spostare e riporre.
Il peso ideale si aggira attorno ai 4 o 5 chili.
Alcuni modelli sono dotati di ruote, il massimo della comodità per tutti ma in particolare per le persone anziane, che non devono fare in pratica alcuno sforzo per adoperare la stiratrice.
Per essere ancora più funzionale, sarebbe meglio che l’erogatore fosse dotato di una impugnatura ergonomica ed antiscivolo, il che lo rende più saldo e sicuro nell’usarlo.
Il vapore viene emesso con forza e a temperature alte, quindi fate sempre attenzione a mantenere il viso lontano dall’erogatore.
Il cavo per la corrente ha una lunghezza di circa 1,5 metri per qualsiasi modello.

Per quanto riguarda la qualità delle prestazioni che il ferro può raggiungere, sono di fondamentale importanza due aspetti, il getto di vapore e il wattaggio.
Per getto di vapore si intende la quantità di vapore erogato per unità di tempo.
Una buona stiratrice verticale è capace di erogare un getto continuo di 45 grammi al minuto, 50 i modelli migliori.
Il wattaggio dovrebbe essere abbastanza elevato per garantire una buona velocità: 1500-2000 watt è quello ideale.

Una stiratrice verticale ha meno funzionalità rispetto a un ferro da stiro classico.
La più importante di queste funzioni, presente sulle stiratrici di migliore qualità, è la regolazione dell’erogazione di vapore.
Grazie a questa funzione, è possibile regolare l’intensità del vapore adattandola al tipo di tessuto che si deve stirare, più forte per quelli più resistenti, meno forte se si devono stirare tessuti più delicati.
Sempre sui modelli più evoluti, è possibile trovare lo stop automatico e la funzione Eco, entrambe riferibili al risparmio energetico.
La funzione anticalcare è importante per mantenere il più a lungo possibile integro il ferro da stiro verticale.
Esso funziona con la semplice acqua del rubinetto, la quale però, soprattutto in alcune zone di Italia, risulta essere particolarmente dura e quindi potenzialmente dannosa per tutti gli strumenti che necessitano di acqua per funzionar,; attivare la funzione anticalcare serve a ripulire il serbatoio da eventuali residui, che col tempo finirebbero inevitabilmente per rovinare il ferro.

Un ferro da stiro verticale di livello buono ha un serbatoio piuttosto capiente, esso non dovrebbe scendere sotto il litro e può arrivare anche a 2,5 litri nei modelli più avanzati, il che comporta una maggiore autonomia nel lavoro ma anche un ingombro maggiore.
Regolatevi nella scelta tenendo conto della quantità media di panni che dovete stirare per volta.
Riempire il serbatoio dell’acqua in un ferro da stiro verticale non comporta alcuna fatica, in quanto esso è sempre removibile.

Un ferro da stiro verticale è in genere corredato da accessori piuttosto standardizzati, ovvero propri di qualsiasi modello e marca.
Essi di solito consistono in un guanto termoisolante, in una serie di spazzole utili a stirare meglio i capi e ad eliminare da loro eventuali pelucchi, e in una gruccia da appendere all’asta.

Al momento di acquistare un ferro da stiro verticale è opportuno valutare anche altri fattori quali i materiali, la marca ed il prezzo.
In realtà i materiali con cui le stiratrici verticali vengono realizzate sono sempre gli stessi, ovvero plastica dura per la struttura e tessuto sintetico per la copertura del tubo, ma a un particolare dovete prestare attenzione, ovvero che l’erogatore abbia una piastra in acciaio inox, poiché questo materiale è in grado di garantire lunga durata al ferro.

Per quanto riguarda la marca, non c’è che l’imbarazzo della scelta in quanto ormai già da anni, molte case famose e di ottimo livello, si impegnano nella produzione di questo tipo di prodotto.
Tanto per citare qualche nome tra i più conosciuti ed affidabili, segnaliamo almeno Philips, Rowenta e Singer.

Ovviamente, come per qualunque altra cosa, il costo dipende da un insieme di fattori e dalla qualità del prodotto in questione.
I ferri da stiro verticali più economici costano fino ad un massimo di 80 euro, ma non possono garantire prestazioni eccellenti.
In genere tali modelli sono poco potenti e privi di accessori, ma ciò non significa che siano da scartare a priori, poiché sono invece adatti ad un uso sporadico ed occasionale, per il quale sarebbe poco opportuno spendere di più.
Un ferro di fascia media, che garantisce buone prestazioni, probabilmente quello che meglio incontra gusti, aspettative e possibilità economiche di tutti, costa fino a 150 euro, mentre i modelli di qualità molto elevata superano i 300 euro.
Ricordate tuttavia, che nel caso dobbiate usare il ferro spesso e per una considerevole mole di lavoro, vale la pena spendere di più all’inizio per assicurarsi prestazioni migliori in seguito, potendo contare su un oggetto in grado di lavorare al massimo per lungo tempo.

Seguendo i consigli proposti in questa guida è possibile scegliere il migliore ferro da stiro verticale in modo semplice  e veloce.

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