In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere la migliore stiratrice verticale per le proprie esigenze.

I panni da stirare in casa sembrano non finire mai.
Per molte persone stirare è un’attività ripetitiva e noiosa, ma è pur vero che si tratta di un’incombenza indispensabile se si vuole essere sempre a posto e se ugualmente a posto si desidera che sia la propria abitazione.

Quasi tutti gli indumenti che ci mettiamo a posto, dopo il lavaggio, devono essere stirati e anche la biancheria di casa, quindi tovaglie, tende, lenzuola, coperte, deve subire il medesimo trattamento, altrimenti non siamo in ordine.

Immaginate l’effetto se uscissimo o ci recassimo a lavoro con la camicia e la giacca sgualcita. Immaginate l’effetto ridicolo di invitare qualcuno a cena apparecchiando la tavola con una tovaglia piena di pieghe.
Di certo l’effetto, in entrambi i casi, non sarebbe dei migliorie non darebbe di noi l’immagine giusta.

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Oggi la moderna tecnologia, che non si ferma mai, ci offre la possibilità di utilizzare strumenti sempre più innovativi per i lavori domestici, stirare compreso, con ferri da stiro capaci di svolgere il lavoro non solo alla perfezione dal punto di vista dei risultati, ma anche in tempi notevolmente ridotti rispetto al passato e praticamente senza fatica.

Attualmente il ferro da stiro verticale, o stiratrice verticale, continua a riscuotere sempre maggiore successo tra gli utenti, visto che consente di ottenere vestiti e biancheria perfettamente stirati in poco tempo e senza sforzo.
Se state pensando di munirvi di una stiratrice verticale ma non sapete su quale modello orientarvi anche perché non sapete molto in merito, questa guida fa per voi, di seguito vi indichiamo le caratteristiche principali e gli elementi più importanti ai quali badare al momento di comprare un ferro da stile verticale, così la scelta risulterà certamente più facile e, soprattutto, decisamente più consapevole.

Tenete presente che le stiratrici verticali che è possibile trovare oggi sul mercato sono di tipologie varie e quindi bisogna scegliere quella che meglio delle altre si addice alle proprie esigenze personali e familiari.
Progettata inizialmente per uso professionale, la stiratrice verticale permette di stirare i panni con la semplice emissione di vapore, in posizione verticale, velocemente e con buoni risultati, oggi esistono anche modelli per uso domestico.

Il serbatoio capiente conferisce a questo tipo di ferro una lunga autonomia, così che non si debba essere costretti a riempirlo di continuo interrompendo il lavoro.
Per tale ragione la stiratrice è un valido aiuto per chi ha frequentemente una gran mole di indumenti e tessili da stirare e per chi deve stirare spesso tovaglie e lenzuola.
Questa particolarità fa del ferro da stiro verticale un oggetto ideale per le famiglie numerose, va anche precisato che questo tipo di ferro, particolarmente delicato e gentile, è adatto a tessuti delicati come la seta e il velluto, che invece potrebbero rovinarsi con l’uso, specie se improprio, del ferro da stiro tradizionale.

Dal punto di vista strutturale la stiratrice è piuttosto semplice, essa è costituita da un corpo centrale, un erogatore di vapore collegato tramite tubo, un sostegno e un cavo per l’alimentazione.
L’ingombro e il peso sono i primi elementi che sarebbe opportuno valutare al momento dell’acquisto.
Se durante l’utilizzo ci si limita a sistemare l’asta telescopica all’altezza giusta per stirare, al momento di riporre il ferro l’ingombro, ovvero lo spazio che occupa, è decisamente importante, soprattutto se non si abita in una casa molto spaziosa i non si dispone di uno spazio adeguato per riporre questo tipo di attrezzi quando non si adoperano.
A ciò si aggiunge l’importanza del peso, che non deve essere eccessivo in quanto in questo caso lo strumento sarebbe scomodo da spostare e poco maneggevole, il peso ideale di una stiratrice verticale è compreso tra i 4 e i 5 chili, una misura che consente di poterlo ritenere agevole e comodo.
Sempre riguardo alla struttura, preferite i ferri dotati di un tubo erogatore con impugnatura ergonomica ed antiscivolo, caratteristiche che vi consentiranno un lavoro più agevole, senza timore che il tubo possa continuamente scivolarvi dalle mani.
Per quanto riguarda il cavo di alimentazione, esso è standardizzato, in quanto più o meno tutte le case produttrici lo propongono di 1,5 metri di lunghezza.

Gli elementi che influiscono significativamente sulle prestazioni del ferro sono il getto di vapore e il wattaggio.
Per tipo di getto di vapore ci si riferisce alla quantità di vapore erogato per unità di tempo.
L’erogazione è espressa in grammi al minuto.
La capacità di stiratura del ferro dipende soprattutto da questo, una buona stiratrice verticale sarà capace di erogare un getto continuo di 45 grammi al minuto.
Il wattaggio influisce direttamente sui tempi di riscaldamento del macchinario, per questo deve essere piuttosto elevato. Il wattaggio ideale è compreso tra i 1500 e i 2000 W.
I tempi di riscaldamento dell’acqua contenuta nella caldaia variano da 5 a 1 minuto, dopo avere stirato, ricordatelo sempre, bisogna attendere almeno un’ora per fare in modo che il ferro si raffreddi e possa quindi essere riposto.

In linea generale una stiratrice verticale ha meno funzioni rispetto ad un ferro classico.
Di solito il ferro verticale non manca mai di funzione anticalcare, l’acqua molto dura può danneggiare la macchina, soprattutto con l’uso costante e frequente, di modalità di risparmio energetico, di diversi livelli di erogazione e, a volte, anche della possibilità di poter usare il ferro in orizzontale.
Un elemento importante della stiratrice verticale è il serbatoio.

Il serbatoio dovrebbe avere una capienza mai inferiore al litro, fino a 2,5 litri, propria dei modelli più capaci, che però sono anche più ingombranti.

Una stiratrice verticale è spesso dotata di accessori.
Di solito tali accessori consistono in un guanto termoisolante, serve a non scottarsi, ma non è sempre presente, in spazzole da applicare alla bocchetta e in una gruccia da appendere all’asta.
I materiali con cui viene realizzato un ferro da stiro verticale sono standardizzati e non differiscono in maniera significativa da un marchio all’altro e da un modello all’altro, plastica dura per la struttura esterna e materiale sintetico, chiaramente termoisolante e resistente al calore, per il rivestimento del tubo.

Tra le migliori case produttrici di stiratrici verticali per uso domestico segnaliamo almeno Rowenta, Singer e Philips, mentre il prezzo dipende da più di un fattore.
Tuttavia le stiratrici non professionali costano meno di quelle professionali, un prodotto di fascia bassa può avere un prezzo inferiore a 80 euro, ma le prestazioni non saranno eccezionali ovviamente, mentre la qualità è certamente superiore, e le prestazioni di conseguenza, per i modelli di fascia media, disponibili ad un costo che non supera mai 150 euro.
Le migliori stiratrici verticali per uso domestico, che assicurano prestazioni eccellenti, possono costare anche più di 300 euro, valutate la spesa, in questo caso abbastanza importante, in base alle vostre esigenze e a quelle che sono le vostre effettive necessità.

Seguendo le indicazioni proposte in questa guida è possibile scegliere la migliore stiratrice verticale in modo semplice e veloce.

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