In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere i migliori auricolari bluetooth per le proprie esigenze.

Da diverso tempo ormai sempre più persone utilizzano, a vari scopi, gli auricolari bluetooth per dispositivi mobili.
L’auricolare bluetooth, usato con lo smartphone, permette di fare e ricevere chiamate senza che ci sia bisogno di toccare lo smartphone stesso.

L’utilità di tale dispositivo risulta essere chiaramente evidente, soprattutto in determinate situazioni, per esempio quando si sta guidando.

Per associare un auricolare al bluetooth, ci si deve accertare che il proprio dispositivo mobile supporti tale strumento, dopo non vi resta che seguire i consigli che vi forniamo in questa guida, letta la quale troverete facilissimo scegliere il modello di auricolari che fa per voi.
Ricordate anche che associare gli auricolari bluetooth al dispositivo mobile è un’operazione semplice, per la quale non occorrono conoscenze tecniche particolari e pertanto alla portata di tutti.

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Prima di entrare nello specifico delle caratteristiche tecniche degli auricolari bluetooth, una premessa è importante, quando si parla di riproduzione audio, una valutazione oggettiva in merito non è mai semplice, visto che la sensibilità uditiva è diversa da soggetto a soggetto e quindi i dati tecnici, da soli, non bastano a stabilire con precisione quella che può essere la resa effettiva dell’oggetto in questione.

I parametri per aiutare nella scelta pertanto, saranno puramente indicativi, ma non per questo meno utili ai fini della scelta finale.
Tenete presente che le caratteristiche tecniche principali a cui dovete prestare attenzione per capire come saranno le prestazioni dei vostri auricolari sono essenzialmente tre, ovvero la risposta in frequenza, l’impedenza e il diametro dei driver.
Quando si desidera comprare un qualsiasi dispositivo audio, è sempre bene valutarne con attenzione ogni aspetto in modo da evitare brutte sorprese o delusioni riguardo prestazioni che risultano inferiori rispetto a quelle che ci si aspettava.
Analizziamo quindi più da vicino questi elementi.

Per risposta in frequenza si intendono le frequenze che l’auricolare è capace di riprodurre.
Per capire bene di cosa stiamo parlando tenete conto di un fatto, e cioè che in linea di massima le nostre orecchie sono in grado di percepire frequenze comprese fra i 20 Hz e i 20 KHz, anche se con cambiamenti in base all’età, sotto i 20 anni, in genere, si è in grado di percepire anche frequenze più basse, mentre il ventaglio va normalmente a restringersi andando avanti con gli anni.
Il consiglio migliore che si possa dare quindi in base a tale parametro, è quello di non accontentarsi di auricolari bluetooth che abbiano una risposta in frequenza più bassa del ventaglio udibile, da 20 a 20000 Hz, se la musica è la vostra passione e avete intenzione di fare in questo senso un uso massiccio dei vostri auricolari, sarebbe meglio una risposta ancora più ampia.
In linea di massima, la risposta in frequenza che potete trovare in tale settore è compresa fra 8 e 22000 Hz, ma gli auricolari molto economici, in genere, presentano un ventaglio al di sotto dello spettro udibile.

L’impedenza indica la resistenza incontrata alla vibrazione acustica prima di diventare suono e raggiungere le orecchie.
Questo valore si esprime in Ohm.
In pratica, più l’impedenza è alta, ovvero la vibrazione incontra molta resistenza, più il suono sarà nitido e pulito, più l’impedenza è bassa, più i suoni saranno distorti, soprattutto al massimo volume.
Impedenza alta significa più filtrazione, con conseguente abbassamento dei volumi massimi di ascolto, mentre impedenza bassa, con una filtrazione inferiore, consente volumi di ascolto più alti.
Attualmente in commercio sono disponibili auricolari bluetooth tendenzialmente con una impedenza pari a 16 Ohm, 32 al messimo nei modelli più costosi, meno di 8 Ohm nei modelli molto economici.

Si chiamano driver i piccoli altoparlanti che si trovano all’interno degli auricolari e che sono responsabili dell’amplificazione della vibrazione acustica.
Viste le piccole dimensioni degli auricolari, anche i driver, di conseguenza, sono piccoli, ma esistono differenze sostanziali fra gli uni e gli altri.
Importante è il diametro, più esso è grande, meglio sono riprodotte le frequenze più basse.
In commercio si trovano driver di diametro sotto i 6 centimetri ed altri con diametro superiore a 14.

Se proprio vogliamo inserire un quarto parametro oltre ai tre sopra elencati, allora valutiamo la sensibilità.
Essa si esprime in dB ed indica il massimo volume in uscita degli auricolari.
In linea generale, gli auricolari per bluetooth più comuni hanno una sensibilità compresa fra i 92 e i 95 dB, ma ci sono anche modelli sui 105-107 dB.
La sensibilità deve essere valutata relativamente al livello dell’isolamento acustico dei medesimi e della rumorosità dei luoghi in cui volete utilizzarli, in pratica, gli auricolari per bluetooth che isolano molto i rumori esterni non hanno bisogno di un volume alto di riproduzione, e ciò è valido anche nel caso in cui essi non vengano usati in posti particolarmente rumorosi, come per esempio a casa.

Un altro connotato importante da valutare per quanto riguarda gli auricolari bluetooth e, in linea generale, tutti gli strumenti senza fili, è l’alimentazione.
Gli auricolari sono tutti dotati di una piccola batteria ricaricabile, che è in grado di garantire un’autonomia più o meno lunga anche a seconda dell’uso che si fa degli auricolari.
Ci sono auricolari più semplici, che servono solo a ascoltare musica, e altri più complessi con i quali è possibile anche guardare film o video e ricevere chiamate e chiamate video su telefonino o Pc.
A seconda del modello, più o meno economico o costoso, potete trovare auricolari con autonomia che non arriva a 5 ore ed altri che, invece, superano le 10 ore, a voi, a seconda dell’uso che volete farne, scegliere quello che fa al caso vostro.
Anche se non facilissimi da reperire sul mercato, si possono trovare anche auricolari che si possono connettere con cavo audio e che quindi si possono usare anche quando la batteria è scarica.
Questi auricolari si ricaricano in genere volto velocemente, più o meno in una o due ore.

Ci sono auricolari bluetooth dotati di funzioni più semplici, altri con funzioni decisamente più avanzate: scegliete, anche in tal caso, a seconda dell’uso che intendete farne.
Le funzioni più comuni e più interessanti sono i comandi integrati, i comandi vocali, il microfono integrato e la connessione NFC, che consente di connettere due dispositivi solo avvicinandoli l’uno all’altro, senza che occorra svolgere alcuna operazione tranne l’attivazione della connessione stessa. Tale funzione è propria solo dei modelli di fascia media e alta.

Vediamo quale morfologia è preferibile per quanto riguarda gli auricolari bluetooth.
Anche in questo caso valutate e scegliete in base alle vostre esigenze e preferenze.
Le morfologie disponibili sono le seguenti
-Earbuds, quelli classici. Si adagiano nelle orecchie senza andare più a fondo. Non garantiscono un eccellente isolamento acustico, in quanto non chiudono bene l’orecchio e fanno passare qualche suono dall’esterno.
-In ear, hanno una protuberanza che va inserita nel tratto più esterno del canale uditivo. Morbidamente rivestiti in silicone o gomma, consentono un isolamento acustico migliore del modello precedente.
-In ear canal, sono quelli che raggiungono più in profondità il canale uditivo e consentono un isolamento acustico possiamo dire totale.

Gli auricolari bluetooth devono essere anche comodi da indossare, visto che bisogna poterli utilizzare anche a lungo senza che diano fastidio.
Esiste tutta una serie di piccoli accessori tesa proprio a renderli più confortevoli, ovvero gommini, archetto, cavo.

Vediamo quanto contano infine i materiali, la marca ed il prezzo quando ci riferiamo a auricolari bluetooth.
Il materiale conta innanzitutto per il fatto che starà a lungo a contatto con la pelle, se ha proprietà antiscivolo, per esempio, sarà sicuramente più comodo da usare mentre si fa attività sportiva.
Per quanto riguarda la marca, essa è pure importante come sempre lo è quando ci si riferisce a dispositivi audio. Tra le migliori marche vanno almeno citate Sony, Pioneer e Sennheiser.
In generale, è evidente che le grandi marche, per competere sempre meglio su un mercato in continua evoluzione, sono quelle che maggiormente investono anche in termini di novità e di miglioramento delle prestazioni, pertanto, se si desidera un prodotto davvero buono e curato sotto ogni punto di vista, ci si può affidare a loro in tutta sicurezza.

Ovviamente un prodotto di marca costa più degli altri, se non si vogliono spendere troppi soldi e ci si accontenta di un modello meno accessoriato, magari perché si ha intenzione di farne un uso sporadico o comunque non troppo massiccio, si può optare anche per un modello di marca poco conosciuta e più economico.

Il prezzo ovviamente, dipende dalla qualità, intesa nel complesso, del dispositivo.
I modelli più economici si trovano ad un prezzo inferiore ai 50 euro, i modelli medi ad un prezzo orientativamente compreso fra i 50 e i 100 euro, mentre i modelli più costosi superano i 100 euro.
In genere il prezzo è indicativo della qualità degli auricolari che si stanno per acquistare, anche se poi possono esserci alcuni oggetti di dal prezzo elevato solo perché particolarmente in voga in un determinato periodo.
Visto che un conto è spendere 20 euro, un altro è spenderne 90, al momento di comprare gli auricolari, valutate anche in questo caso l’utilizzo per il quale vi occorrono, solo voi potete sapere se vale la pena spendere molto di più per un prodotto dalle prestazioni sicuramente ottime, oppure se è il caso di accontentarsi di un modello basico e poco costoso, le cui prestazioni saranno, anche se non eccellenti, comunque accettabili.

Seguendo i consigli proposti in questa guida è possibile scegliere i migliori auricolari bluetooth in modo semplice e veloce.

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