Lo scaldabagno elettrico, nonostante sia di facile installazione e non molto costoso, richiede alti consumi di corrente per il suo funzionamento. L’acquisto di modelli di ultima generazione a risparmio energetico, o anche il montaggio di un timer, per ottimizzarne l’utilizzo, può ovviare a tale inconveniente rendendolo concorrenziale con le altre tipologie in commercio.

Come funziona lo scaldabagno elettrico

Lo scaldabagno elettrico è costituito da un fusto metallico smaltato, rivestito internamente da sostanze che limitano il deposito di ruggine e di calcare. La forma classica è di tipo cilindrico, anche se attualmente sono disponibili numerose varianti, e le capacità standard previste per uso domestico sono in genere 10,15,50 e 80 L. Il fusto costituisce il serbatoio di acqua calda erogabile e la sua opportuna coibentazione, realizzata con poliuretano espanso, è in grado di limitare la dispersione di calore. All’interno si trova una resistenza elettrica, generalmente una serpentina in rame, in grado di riscaldare l’acqua per effetto Joule, trasformazione dell’energia elettrica in calore, in tempi che dipendono dalla capacità e dalle prestazioni del modello. L’isolamento ceramico tra il filamento dove passa la corrente e il rame, che cede calore all’acqua, evita l’eventualità di un corto circuito.

Gli scaldabagni elettrici sono definiti ad accumulo, a differenza di quelli a gas, detti scaldabagni istantanei, in cui il riscaldamento dell’acqua è immediato. Gli scaldabagni sono costituiti da diversi elementi, ognuno dei quali concorre al suo corretto funzionamento. La flangia evita la fuoriuscita di acqua e, grazie a viti e a bulloni, mantiene bloccato il sistema, collegato a sua volta con l’impianto idraulico tramite due flessibili, uno per l’entrata dell’acqua fredda, l’altro per l’uscita dell’acqua calda che è poi distribuita ai diversi rubinetti dell’abitazione. Importante è anche la funzione del termostato che impedisce il passaggio della corrente, dal momento in cui l’acqua raggiunge la temperatura desiderata fino a quando non ritorna al di sotto del valore mimino impostato.

All’interno dei termostati vi è, infatti, una lamina costituita da due strati di metalli con un diverso coefficiente di dilatazione. All’aumentare della temperatura la lamina s’incurva aprendo il circuito, richiudendolo solo quando la temperatura ritorna nel range programmato. Nell’eventualità di un aumento incontrollato della temperatura dell’acqua, è fondamentale la presenza della valvola di sicurezza che si apre spontaneamente quando si raggiungono valori soglia di pressione oltre i quali potrebbero aver luogo pericolose esplosioni.

Tipi di scaldabagno elettrico

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  • Scaldabagno elettrico ad accumulo
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Esistono diverse tipologie di scaldabagno elettrico e una prima classificazione può essere fatta in base all’installazione che può essere a basamento o murale. Lo scaldabagno a basamento è di grandi dimensioni e può raggiungere, o addirittura superare, i 100 L di capacità. Non è in genere adibito all’uso domestico ma è utilizzato laddove vi è la necessità di grande disponibilità di acqua calda, come ad esempio nelle palestre e nei centri di attività sportive.

I murali sono, invece, i classici scaldabagni presenti negli appartamenti. Hanno una capacità tra i 10 e gli 80 L e possono essere orizzontali o verticali, in base allo spazio a disposizione. Esistono anche dei boiler sottolavello, dotati di una capacità ridotta, spesso non superiore ai 10 L in genere impiegati per la produzione di acqua calda in cucina, e delle versioni sopralavello spesso usate nei bagni. Questi modelli, a causa della bassa capacità consentono un rapido riscaldamento dell’acqua e sono talvolta definiti, in modo inappropriato, scaldabagni elettrici istantanei. In realtà tale termine è corretto solo per gli scaldabagni a gas, poiché il processo di riscaldamento dell’acqua in tutti gli scaldabagni elettrici è del tipo ad accumulo. L’alimentazione elettrica continua durante la giornata, può gravare notevolmente sulla relativa bolletta, pertanto le diverse aziende sono sempre più orientate verso la produzione di scaldabagni elettrici a basso consumo energetico per incentivarne l’acquisto e renderli concorrenziali con quelli a gas o con quelli che sfruttano le energie alternative. Le nuove tipologie al momento diffuse sul mercato offrono diverse possibilità di programmazione grazie a un timer che ottimizza i consumi in base alle fasce orarie più convenienti per l’utilizzazione. Hanno inoltre in dotazione dispositivi atti a garantirne la sicurezza sia in caso d’interruzione dell’erogazione di acqua sia in caso di temperature molto basse. Esistono oggi nuovi articoli in grado di funzionare con diverse fonti energetiche, come il boiler termoelettrico, che opera sia collegato alla rete elettrica che con i pannelli solari o il gas. Può quindi essere allacciato alla fonte energetica ritenuta più conveniente per una particolare stagione, come ad esempio: ai riscaldamenti nel periodo invernale e alla rete elettrica in quello estivo.

Scaldabagno a basso consumo o con timer

Gli scaldabagni elettrici sono più economici rispetto agli altri scaldabagni, anche per quel che riguarda l’installazione, tuttavia sono i costi di gestione a essere abbastanza elevati poiché è alto il loro consumo energetico. In genere al momento si consiglia di comprarli solo quando il posizionamento di caldaie a gas o di pannelli solari comporta particolari difficoltà. Se quindi sono l’unica alternativa per disporre di acqua calda corrente, prima dell’acquisto è bene valutare con attenzione la scelta della capacità, in base alle esigenze del proprio nucleo familiare. Gli scaldabagni ad alta capacità richiedono un elevato consumo energetico, e per famiglie di pochi componenti, molta acqua calda resterebbe inutilizzata, costituendo un vero spreco. Modelli meno voluminosi ma ben coibentati possono rappresentare un’ottima soluzione, consentendo di mantenere più a lungo la temperatura desiderata. Sulla scelta del modello incide anche lo spazio a disposizione, in base al quale si può propendere per quello verticale o orizzontale o eventualmente per quelli sopra e sottolavello, che hanno il vantaggio di funzionare come degli istantanei grazie alle dimensioni ridotte. Talvolta per le cucine ci si avvale delle versioni sottolavello, indipendenti dall’impianto principale, che garantiscono un continuo approvvigionamento a minori spese. Se si desidera mantenere lo scaldabagno acceso per molte ore della giornata, è opportuno esaminare con attenzione gli ultimi tipi a basso consumo energetico e programmabili, di certo più cari ma che garantiscono un notevole risparmio nel tempo per quel che riguarda la gestione. In alternativa si può acquistare come elemento accessorio un timer, per programmarne l’accensione e lo spegnimento nei momenti in cui viene adoperato con più intensità. Non essendo i prezzi di base particolarmente elevati è consigliabile acquistare uno scaldabagno elettrico di buona qualità e di marca affermata, al fine di potersene servire per diversi anni senza problemi o, in caso di malfunzionamento, di poter usufruire almeno di una buona assistenza tecnica in loco. Se si tratta di un’azienda con più filiali dislocate nel nostro territorio, in rete è possibile verificare la presenza della sede più vicina alla propria abitazione, alla quale rivolgersi.

Prezzi scaldabagno

La capacità è uno tra i primi fattori che incide sulle cifre di base e spesso, nei cataloghi, gli articoli disponibili sono raggruppati proprio in base a tale caratteristica. Oggi, tuttavia, a differenza di quanto avveniva negli anni passati, spesso sono le diverse funzionalità accessorie ad apportare le variazioni più significative sui costi. Non è, infatti, raro constatare che alcuni modelli di piccole dimensioni possano talvolta rivelarsi più cari di quelli di elevata capacità, specie se i primi sono di ultima generazione e dal design innovativo. Se si desiderano, comunque, scaldabagni elettrici semplici senza programmazioni particolari, i prezzi partono da circa 50 euro per i modelli di circa 10 L e in genere non superano i 200 euro neanche per quelli di 80 L. Quando però si è interessati a scaldabagni elettrici provvisti di numerosi optional, in grado di garantire bassi consumi energetici e ottimi livelli di sicurezza, la fascia dei prezzi può partire da circa 200 euro, per quelli a bassa capacità, fino a superare i 1000 euro per quelli di capacità elevata.

Rientrano nella fascia dei più costosi gli scaldabagni termoelettrici, per i quali è possibile scegliere tra diverse alimentazioni energetiche, che possono rivelarsi un ottimo investimento a lungo termine dal punto di vista dei consumi. A cifre intermedie si trovano gli scaldabagni adatti a chi richiede articoli di qualità anche se non particolarmente sofisticati. Un’attenta valutazione delle caratteristiche tecniche può indurre a spendere qualcosa in più a vantaggio dei successivi costi di gestione, poiché uno scaldabagno elettrico a bassa classe energetica e dotato di un’ottima coibentazione può rivelarsi nel tempo una fonte notevole di risparmio.

In fase d’acquisto è anche importante controllare con attenzione il tipo di garanzia, sia per quanto riguarda il periodo di validità, sia per il tipo di copertura. In alcuni casi è offerta la possibilità di prolungarne la durata, attraverso il pagamento di una quota prestabilita, che potrebbe essere conveniente. Può infine essere utile un controllo dei costi dei diversi ricambi, proposti dalle varie marche alle quali si è interessati, al fine di prevenire sorprese in caso di malfunzionamenti oltre il termine della garanzia.

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